Chi baratta Baratta…

Le Associazioni Culturali di Venezia e i cittadini tutti, si ritrovano per una assemblea pubblica venerdì 28 ottobre 2011 ore 18.00 presso sala S. Leonardo.

Appello al Ministro Giancarlo Galan.

La scelta del Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan di cancellare anticipatamente l’esperienza di Paolo Baratta alla presidenza della Biennale e la successiva nomina, inadeguata ed inopportuna, del nuovo Presidente, si pone contro gli interessi di Venezia, vanificando il prestigio internazionale della fondazione e gli ottimi risultati fin qui ottenuti. Inoltre, traccia un solco con i cittadini e le loro istituzioni, anche questa volta non coinvolti in scelte determinanti allo sviluppo culturale della propria città. Si invita, quindi, il Ministro a rivedere la sua decisione e di accordare la scelta del nuovo Presidente con chi realmente rappresenta Venezia.


Se mancano i primari…

Comunicato Stampa

“Cala il velo sulla sanità veneziana. Subito i concorsi per sostituire i primari a Venezia, Mestre e Chioggia. Non paghino i cittadini il conflitto tra il DG dell’ASL 12 e la Regione Veneto”

Mestre, 18 ottobre 2011

Quando un anno fa abbiamo denunciato il rischio che i primari dell’ospedale civile di Venezia non venissero sostituiti il Direttore Generale dell’ASL 12 ci omaggiò di una minaccia di querela. Solo qualche giorno fa, a proposito della mancata sostituzione del primario di cardiologia a Venezia la risposta era stata, con sufficienza, che non vi sarebbero state difficoltà.

Adesso è lo stesso Direttore Generale a denunciare il mancato avvio da parte della Regione Veneto dei concorsi per la nomina a primario delle 18 specializzazioni, tra Venezia, Mestre e Chioggia che sono senza copertura. Si tratta di specializzazioni essenziali per la salute dei cittadini e per la funzionalità delle stesse strutture ospedaliere,in un’area vasta che nei fatti copre quasi la metà della popolazione della Provincia di Venezia.

Ogni conversione, quando si ha a che fare con la salute dei cittadini e si esercita un ruolo di responsabilità, è davvero tardiva. Tanto più perchè la sanità veneziana non è solo penalizzata dalla vacanza dei primariati, bensì dal fatto che l’ASL 12 non ha mai chiarito le scelte concrete sulla pianificazione dei servizi socio-sanitari, ad esempio sulle definizione dei ruoli reciproci tra pubblico e privato, sull’utilizzo delle diverse strutture presenti in terraferma e nel centro storico, sul mantenimento dei presidi per le cure palliative.

C’è necessità non solo di indire i concorsi, ma soprattutto di rendere attrattiva la sanità veneziana per le migliori professionalità operanti in Regione e nel paese, per assicurare qualità ed eccellenza alle strutture veneziane.

Se l’inerzia della Regione sia dovuta ai conflitti tra la stessa e la direzione dell’ASL 12,  è questione non può interessare gli utenti veneziani, né soprattutto compromettere l’erogazione dei servizi. Trovi la Regione il modo di bandire i concorsi anche prescindere dal DG dell’ASL 12, e lo faccia nel più breve tempo possibile.

Chiediamo a tutte le forze politiche della Regione Veneto, senza distinzione di parte, di raccogliere l’appello del gruppo consiliare del PD per richiedere con forza  alla competente direzione regionale l’avvio immediato delle procedure di concorso, e per sancire una volta per tutte, nel nuovo Piano Socio-Sanitario in discussione, il principio della Specificità veneziana nella programmazione dei servizi come nell’attribuzione di risorse.

 

Il responsabile sanità PD Venezia

Gabriele Scaramuzza