La Venezia marginale rifatta dagli studenti Iuav

DA “LA NUOVA VENEZIA”

La Venezia marginale rifatta dagli studenti Iuav

Il Comune propone a circa duemila giovani dell’ateneo di progettare la riqualificazione di Lido, isole e aree periferiche nei loro workshop estivi

di Enrico Tantucci

La più “gettonata” è l’area dell’ex gasometro a San Francesco della Vigna. Ma ci sono anche il Tronchetto, l’area Marsilio di piazzale Roma, quella degli ex Magazzini Frigoriferi e tutte le zone principali del Lido: da quella del “buco” del cantiere del Palacinema mai costruito, alla piazza degli Alberoni, a Malamocco. E poi Marghera, dove i progetti di riconversione ancora latitano, a cominciare dall’area ex Sava.

Le indicazioni delle aree le ha fornite il Comune – scegliendo tra quelle su cui ancora mancano le idee chiare per riqualificarle – ma i progetti li fornirà l’Iuav attraverso i suoi workshop di progettazione- “Wave 2012” – che partono lunedì e coinvolgeranno fino al 20 luglio circa duemila studenti – suddivisi in 30 laboratori complessivi – tutti impegnati a ripensare le aree marginali di Venezia, in accordo con il Comune, che infatti inaugurerà lunedì la manifestazione nell’ex Cotonificio di Santa Marta e ai Magazzini Ligabue con l’assessore all’Urbanistica Ezio Micelli. A guidare gli studenti, docenti provenienti da tutto il mondo, come Jean Michel Wilmotte, attualmente alle prese con la riqualificazione dell’ex Piazza d’Armi di Sant’Elena. Ma c’è anche chi sta lasciando il suo segno in luoghi simbolo d’Italia come Paolo Desideri (suoi la nuova stazione Tiburtina a Roma e il nuovo Auditorium di Firenze).

Fra i docenti più attesi ci sono Satoshi Okada con la sua severa eleganza nipponica, ma anche la greco-cipriota Elena Kostantinidou e Benjamin Keith Nesbeitt che si inserisce nel più innovativo movimento americano legato alla ricerca sulla luce portata avanti dall’artista James Turrell.

Ma ecco alcuni dei progetti su cui gli studenti lavoreranno. Il gruppo guidato dalla professoressa Roberta Amirante, propone di fare dell’area Marsilio, alle spalle di piazzale Roma e del Tronchetto, uno spazio espositivo e commerciale dedicato all’editoria su Venezia.

Quello del professor Aldo Aymonino lavorerà sulla trasformazione della “piazza” degli Alberoni in uno spazio pubblico con attività commerciali e ricreative. Il gruppo del professor Giancarlo Carnevale, già preside della Facoltà di Architettura, riproporrà il Giardino dei passi perduti al posto del ”buco” del cantiere del Palacinema, già propugnato anche in accordo con i comitati ambientalisti lidensi.

Per l’ex gasometro di San Francesco della Vigna, Alberto Cecchetto, con i suoi studenti lavorerà per trasformare l’area nell’uscita d’acqua dell’ipotizzata metropolitana sublagunare in arrivo da Tessera. Il gruppo del coreano Jinyoung Chun e di Milena De Matteis punta a riqualificare Sacca San Biagio rendendolo un parco dello sport e della cultura. E un parco urbano, ma nell’area muranese di Sacca San Mattia e l’oggetto del progetto del gruppo guidato dai cileni Jorge Hoehmann e Gonzalo Verdugo.

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