Venezia tra MapIn e David Cameron

Con qualche ritardo, presentiamo un interessante progetto della Fondazione Pellicani che mappa, tra le altre cose, la presenza delle associazioni di vario genere sul territorio del comune di Venezia e dell’hinterland veneziano.

Si è bloccato invece il progetto del primo ministro britannico conservatore, David Cameron: la Big Society promessa ai cittadini britannici arranca. Tuttavia, sia che si trattasse di un progetto mirato a sostituire lo Stato con il mercato e la responsabilità individuale, soprattutto nel settore del welfare, sia che lo si vedesse come un modo per favorire e promuovere l’autonomia e le capacità personali e dei gruppi sociali, per poter realizzare le proprie idee – empowerment -, l’iniziativa suscita diversi spunti di riflessione.

Già. Perché pare che ad ispirare l’ideologo della Big Society, Philip Blond, sia stata propria l’Italia e il modello economico che caratterizza alcune delle sue regioni: un modello economico fondato su sussidiarietà, comunità locali, corpi intermedi. Forse Blond si è lasciato influenzare dalla lettura di Robert Putnam, ma pare che all’estero il capitale sociale che caratterizza anche il sistema economico veneto venga tenuto in gran conto.

Ma perché il capitale sociale dia i suoi frutti ci deve essere un governo o un’autorità pubblica dotata di “responsiveness”, sappia cioè riconoscere e soddisfare i bisogni dei propri cittadini. Solo in questo modo le istituzioni possono guadagnare fiducia e credibilità. E soprattutto in tempi di crisi di bilancio la capacità di utilizzare il capitale sociale del territorio diventa un vantaggio competitivo.

Un esempio? Un preside aveva inviato al sito web lavoce.info una lettera in cui si suggerivano alcune semplici modalità per risparmiare. Tra le proposte suggeriva la chiusura delle scuole al sabato – per incidere meno sul riscaldamento globale (sic!) – e far seguire agli studenti attività esterne alla scuola: volontariato, attività culturali legate al territorio, di approfondimento storico e ambientale del territorio in cui gli studenti vivono, attività ricreative.

La cosa funziona se esiste un corpo di associazioni attive sul territorio.

E se Venezia, così ricca dal punto di vista associativo, iniziasse ad utilizzarlo questo capitale sociale?

Marco Michieli, Direttivo Circolo Lido-Pellestrina

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