Letture per il week-end

Ecco alcuni articoli interessanti. Buona lettura!

 

 

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4 thoughts on “Letture per il week-end

  1. Ciao Marco, mi pare che, per quanto riguarda le dinamiche del PD, il tema di questi giorni siano le opposte candidature di Bersani e Renzi. E gli acuti nervosismi che ne derivano. Eppure, o si decide che si applica una norma di statuto (per quanto abbastanza contrastante con diverse logiche) ed il candidato è Bersani; oppure l’alternativa è che il candidato vada scelto (in modi diversi evidentemente, anche a seconda che si tratti di un candidato di partito o di coalizione). Oggi il guaio è che siamo in sofferenza solo per l’esistenza di 2 (due) candidati. Ma è ovvio che se dovremo scegliere il candidato, i concorrenti dovranno essere almeno due, anzi, il problema è che oggi siano solamenti due. Un partito che si chiama Democratico non può che vivere sulle scelte (democratiche). Come direbbero gli uomini del signor di Lapalisse (Jacques de Chabannes de la Palice).

    arch. Marco Zanetti via Paolo Renier, 2; Lido – 30126 Venezia tel./fax 041 5261965 348 2682726 zanettimarco49@alice.it

    • Non sarò breve 🙂 Bersani avrebbe potuto appellarsi alla norma dello statuto che prevede che il Segretario sia il candidato Presidente del Consiglio. Tuttavia è stato lo stesso segretario a voler fare le primarie e, anche se non darei la cosa per scontata, mi pare difficile che faccia un passo indietro sulla cosa – tuttavia le pressioni che riceve dal gruppo dirigente immagino siano molte -. Non mi piacciono le primarie di coalizione – esistono solo in Italia – e non si capisce perché il partito di maggioranza relativa debba mettere in gioco la leadership naturale all’interno di una possibile coalizione, dando un potere di contrattazione a partiti minori che altrimenti non l’avrebbero. Come se i socialisti francesi o i socialdemocratici tedeschi decidessero di mettere a disposizione di comunisti o verdi la leadership e la carica di primo ministro/cancelliere. Mi sembra non abbia molto senso, soprattutto in una logica proporzionale. Mi si dirà che la storia del centrosinistra in Italia è particolare. Ma intendiamoci: il fine di questa coalizione stabile è la creazione di un partito che raggruppi tutto il centrosinistra (ammesso che capiamo che cosa sia)? Se è così allora ne capisco il senso. Ma, poiché non penso sia questo il fine del centrosinistra, una coalizione stabile, fissa o permanente non funziona in un sistema proporzionale (vedi Germania: un conto è avere affinità ideologiche sullo spettro destra-sinistra, un conto è legarsi mani e piedi ad una serie di partiti).
      Sono d’accordo sul fatto che sia auspicabile una sfida tra due, tre, quattro candidature, ma sono per primarie di partito, aperte a tutti i cittadini che volessero votare, ma per la scelta del candidato premier del PD, non della coalizione di centrosinistra. Per quanto mi riguarda ho già fatto la mia scelta: spero si facciano le primarie ed io voterò Renzi.

  2. interessante. complimenti. Adriano Il giorno 01/set/12, alle ore 09:26, Partito Democratico Lido e Pellestrina ha scritto:

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