Considerazioni sulla Biblioteca Hugo Pratt

Volevo cogliere l’occasione della visita ai lavori in corso alla biblioteca Hugo Pratt, per fare delle considerazioni. Il registro delle presenze dovrebbe essere uno strumento vincolante per i fruitori della sala lettura, non solo per una questione statistica, che a mio avviso, per queste ragioni, fornisce dati in difetto – ma che dimostrano comunque una grande affluenza nonostante gli spazi limitati e i disagi continui, come i bagni non funzionanti, le luci rotte, la carta igienica assente, l’assenza di un impianto di condizionamento per i mesi estivi – ma anche di sicurezza. Cosa interessante potrebbe essere una tessera magnetica come in Querini, così si risparmierebbe sul supporto cartaceo.

La sala lettura è stupenda – la vista invidiabile sulla laguna – ma poco ampia e poco attrezzata: sui tavoli o adiacente si dovrebbero installare prese multiple di corrente per alimentazione pc e altri supporti elettronici. Sia per il personale sia per i fruitori della sala lettura è assente un impianto di condizionamento da attivare nei mesi estivi: ciò potrebbe dare la possibilità di mantenere la biblioteca aperta anche nelle ore più calde (l’orario estivo prevede la chiusura pomeridiana tranne il mercoledì). E’ completamente assente una rete wifi non solo della biblioteca – con il tesseramento magnetico si potrebbe dare la possibilità di fruire di una specifica rete internet consegnando allo studente-lettore user-name e password personali – ma anche quella pubblica, dato che là non arriva la copertura di Venice Connected.

Vista l’ampia frequentazione della biblioteca, conseguenza logica, anche per dare agli studenti un’alternativa valida al servizio offerto dalla Querini o da Ca’Foscari a Venezia, è fornire un servizio di fruizione serale della sala lettura – tipo dalle 21 alle 24 -. Sarebbe auspicabile anche rivedere gli orari di apertura al pubblico: le 8.30 a mio avviso è troppo presto, dato che la maggior parte dei ragazzi arriva sulle 9 (in estate anche più tardi) e l’orario di chiusura si potrebbe spostare alle 19-19.30 (all’università di Ferrara la biblioteca è aperta dalle 9 alle 19 tutti i giorni tranne la domenica). Il giorno di chiusura potrebbe rimanere la domenica (il lunedì è per la Querini) ma al sabato potrebbero posticipare la chiusura al pomeriggio tipo alle 18 anziché alle 13.30.

Per concludere la presenza di un bar potrebbe essere un servizio molto gradito soprattutto in vista di quel centro civico polifunzionale. Oltretutto è una valida alternativa alle macchinette – che potrebbero andare benissimo per la fruizione serale e in alternativa al bar per bibite calde-fredde – che non soddisfano le esigenze degli studenti che si fermano a studiare ad orario continuato, senza andare a casa per pausa pranzo.

Stefano Dionisi, membro del Direttivo del Circolo di Lido e Pellestrina

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