“Allegro ma non troppo”

“Un ‘divertissement’, un guizzo anarchico dell’intelligenza. E’ così che crediamo di poter definire queste pagine nelle quali Carlo M. Cipolla abbandona gli austeri panni dello studioso e, giocando sul filo del paradosso e dell’assurdo, costruisce due brevi saggi: il primo che delinea un’ilare parodia della storia economica e sociale del Medioevo; il secondo in cui si elabora una sorta di scherzosa teoria generale della stupidità umana. Due piccoli capolavori di giocoso funanbolismo intellettuale, che ci propongono una pausa di eccentricità e comicità tanto più preziosa nei tempi frenetici e stressanti in cui viviamo”.

Qui sotto le famose cinque leggi della stupidità umana elaborate da Cipolla, sempre bene ricordarsele, ma leggete anche il libro, è sempre attualissimo!!!

  1. Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
  2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona.
  3. Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.
  4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.
  5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.

Cipolla Carlo Maria, Allegro ma non troppo, Il Mulino, € 8,80, pagg.83

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3 thoughts on ““Allegro ma non troppo”

  1. Quello che è un capolavoro assoluto, al di là del “divertimento” sulla stupidità, è la prima parte che io lessi tanti anni fa sul ruolo che ebbe sulla sfortunata crociata il gusto del pepe, ben sviluppato,sul suo promotere Pietro l’Eremita.
    Questo e pochi altri libri mi fecero appassionare per un “intelligente” storia sociale, che in un secondo tempo si fa storia economica, e che spesso parte proprio dalla storia del gusto.
    Daniela Milani

    • Daniela Milani in 2 ottobre 2012 alle 17:53 ha detto:

      Quello che è un capolavoro assoluto, al di là del “divertimento” sulla stupidità, è la prima parte che io lessi tanti anni fa sul ruolo che ebbe sulla sfortunata crociata il gusto del pepe, ben sviluppato,sul suo promotere Pietro l’Eremita.
      Questo e pochi altri libri mi fecero appassionare per un “intelligente” storia sociale, che in un secondo tempo si fa storia economica, e che spesso parte proprio dalla storia del gusto.
      Daniela Milani

    • Mancano purtroppo oggi intellettuali come Cipolla, studioso che sapeva parlare al di là dei confini della propria disciplina e con gusto faceva della mixité scientifica un suo marchio di fabbrica. E poi un fine umorista, come questo libro dimostra.

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