Verbale Direttivo 24 luglio 2012

Presenti Direttivo: De Battisti, Aprà, Carella, Dionisi, Frasson, Michieli, Vianello E., Zanetti.

Membri di dirittoPozzobon (Tesoriere), Ghezzo (Capogruppo).

Assenti Direttivo: Ballarin, Cassani, Chiosi, Giada, Leo (G), Milani, Plevani, Poiana, Povolato (G) Reither, Valente.

Responsabile Verbale: Michieli

Direttivo di martedì 24 luglio 2012, ore 21-23

De Battisti introduce l’odg:

  1. verifica incontri fatti con gli Assessori comunali;

  2. aggiornamenti sulla sede;

  3. disponibilità a preparare i prossimi incontri;

  4. tesseramento.

Pozzobon giudica gli incontri con gli amministratori positivi, anche se permangono perplessità sulla gestione politica della vicenda Palazzo del Cinema e dei Congressi, ed invita il Direttivo e il Circolo ad incalzare il Comune sulle problematiche del Lido, per avere delle risposte e fugare dubbi, anche personali, sulle operazioni avvenute sul territorio. Ha sottolineato inoltre la necessità di comprendere le intenzioni della Biennale, poiché non si capisce il suo ruolo nella vicenda: si deve perciò fare chiarezza anche da questo punto di vista. Per le prospettive future, rilancia l’idea dell’incontro con Treu e Serracchiani sul lavoro, ma chiede anche che si possa discutere degli scenari successivi al governo Monti.

De Battisti chiarisce che da settembre vorrebbe che si riuscisse ad organizzare una serie di incontri in continuità con quelli precedenti.

Zanetti afferma che gli incontri siano state delle iniziative positive. Per quanto riguarda la qualità, ritiene buono l’incontro con Mognato sulla politica nazionale, mentre ha espresso delle riserve su gli incontri con Maggioni e Ferrazzi, il primo per motivi di poca chiarezza da parte dell’assessore, il secondo per l’inopportunità di presenziare con i funzionari comunali. Ha verificato inoltre come vi fossero delle incongruenze su alcune affermazioni degli assessori. Ha sostenuto inoltre la necessità che il Direttivo e il Circolo prendano delle posizioni chiare sulle varie questioni aperte, poiché il circolo si esprime troppo poco. Cita l’esempio della Favorita che, nonostante le parole del Sindaco, è tra le aree che il Comune ha messo in vendita. Ritiene che il Circolo sia troppo al seguito degli eventi.

Vianello E. ha apprezzato gli incontri, in particolare il dibattito sulle questioni politiche nazionali con Mognato, più per il dibattito interno che per la qualità del discorso del segretario provinciale, che non ha detto nulla di più rispetto a quello che già si sapeva. Rileva che effettivamente vi sia una mancanza generale da parte del partito sul posizionamento rispetto a varie questioni: serve perciò più confronto, soprattuto interno, con più assemblee.

Dionisi apprezza il metodo degli incontri con gli assessori, dato il personale interesse per le questioni locali. Si trova d’accordo con Pozzobon sulla necessità di ottenere chiarimenti per non rimanere col cerino in mano sulle questioni più rilevanti. Si devono perciò fare più incontri, in modo da stimolare maggiore discussione.

Michieli concorda sulla positività degli incontri avvenuti. Si sofferma sulla necessità, rilevata da Zanetti, di avere delle posizioni chiare, disponibili e consultabili sulle principali questioni del territorio, anche per favorire una migliore comunicazione esterna. Ritiene inoltre che nella programmazione dei lavori del circolo debba mettersi all’odg l’approvazione del Regolamento interno da parte degli iscritti.

Aprà giudica gli incontri positivi e ritiene che siano necessarie più assemblee per favorire la discussione e il confronto. A tal fine ritiene che la soluzione della questione sede sia fondamentale, se non indispensabile. Invita quindi a pensare nuovi incontri pubblici e ad approvare al più presto il Regolamento: il Circolo deve rafforzare la base e lo deve fare garantendo spazi di discussione su varie tematiche. In quest’ottica, suggerisce la necessità di un incontro sulla questione scuola e dimensionamento, poiché oggetto di forzata revisione da parte del Comune, dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale. In questo può essere utile anche lo stimolo proveniente dal Gruppo Intercircoli sulla Scuola, che organizzerà per settembre un dibattito sulla valutazione e la formazione degli insegnanti.

Frasson esprime una qualche difficoltà a seguire le attività del Circolo: non sente coinvolgimento sulle varie questioni in campo. In parte questo è determinato dalla scarsità di incontri interni al Circolo per discutere delle varie problematiche: la mancanza di momenti di confronto vis-à-vis non può essere sostituita dagli scambi via mail.

Carella ritiene gli incontri positivi, in particolare quello con Mognato, soprattutto per il dibattito che all’interno del circolo si è sviluppato. Si complimenta inoltre con il segretario De Battisti per il buon lavoro di pressione su Mognato e Marchese per ottenere la sede.

Ghezzo ritiene utili gli incontri con gli amministratori e in taluni casi di una qualche rilevanza, in particolare l’incontro con Mognato, soprattutto per il buon livello del dibattito che si è generato tra i partecipanti. Tuttavia, gli incontri con gli assessori non avevano solo scopo informativo ma puntavano anche a consigliare l’amministrazione comunale su alcune vicende: da questo punto di vista si ritiene deluso dagli interventi, poiché in alcuni casi caratterizzati da reticenza e fumosità. Ferrazzi sembrava avere timori di possibili domande e si è presentato con un supporto; Maggioni ha avuto difficoltà soprattutto nella parte finale del dibattito; Mognato in sé è stato poco stimolante, ma il circolo ha dimostrato di sapere stimolarsi da sé, con la discussione successiva.

Sulla questione Regolamento, suggerisce di approvare una norma transitoria che abbassi il quorum dei votanti, qualora per due votazioni consecutive non si riesca a raggiungere la soglia della metà più uno degli iscritti. Il Direttivo concorda sulla posizione espressa da Ghezzo.

Sugli aspetti legati alle posizioni del Direttivo, in particolare per la comunicazione esterna, suggerisce di aiutare chi gestisce gli account facebook e il blog (Michieli) qualora vi fossero delle difficoltà nel fornire delle risposte ai problemi e alle domande che gli utenti pongono via web. Suggerisce inoltre di recuperare i vari documenti che il Direttivo ha prodotto sulle questioni e di pubblicarli on line. Per il futuro, auspica che il Partito esca anche dal dibattito interno e si confronti in spazi pubblici con i cittadini: a questo fine la ricerca del Segretario di un possibile incontro col Sindaco dopo le vacanze può rappresentare una buona occasione per un incontro pubblico; inoltre con l’approssimarsi delle elezioni politiche suggerisce anche la possibilità di organizzare un incontro con un membro della Direzione politica nazionale.

In preparazione dell’incontro col Sindaco, Frasson suggerisce l’elaborazione di un documento di sintesi sulle posizioni del Circolo sulle varie questioni. Ghezzo dice che il documento esiste ed è il programma del 2010. Zanetti chiede che su alcune cose si verifichi se sono necessari degli aggiornamenti rispetto al programma 2010. Ghezzo ritiene che per studiare un aggiornamento sia necessario coordinarsi con il livello comunale del partito, poiché su queste cose il circolo non può decidere da solo. Michieli propone che in vista dell’incontro col Sindaco, e prima di un possibile incontro con il livello comunale del partito, un gruppo di persone del Direttivo si incarichi di elaborare la sintesi delle posizioni e di aggiornarle, qualora fosse necessario.

Il Segretario affronta quindi la questione della sede, poiché è riuscito a portare il segretario provinciale Mognato e Giampiero Marchese (Fondazione Rinascita) a visitare la possibile sede, situata presso Sant’Ignazio, al semaforo di via Sandro Gallo. Vi sono buone probabilità di raggiungere un buon risultato. Al circolo viene chiesto tuttavia dal Provinciale di assumersi gli oneri della gestione della futura sede.

Si da mandato, quindi, al Segretario di:

  1. organizzare un gruppo di persone ed elaborare un documento di sintesi e di aggiornamento rispetto al programma del 2010, in vista di un futuro incontro con il partito comunale e con il Sindaco;

  2. portare avanti con forza, come sta facendo, la questione della sede, affermando l’impegno del Circolo in questa direzione;

  3. supportare, assieme ai componenti del Direttivo e della Municipalità, la gestione dei contenuti web;

  4. inserire la norma transitoria proposta da Ghezzo nel Regolamento.

Si chiude il Direttivo.

Allegato:

Contributo scritto di Povolato (26 luglio 2012)

Per restare nel merito, sono tra i soddisfatti degli incontri con gli amministratori, anche se non si possono nascondere alcune incongruenze tra quanto detto e ciò che è stato deliberato, tanto per fare due esempi, Palazzo del Cinema e Galoppatoio; anche se dobbiamo mettere nel conto comprensibili cautele e deficit di conoscenza (speriamo…) all’interno della giunta. Il ruolo del Circolo e comunque di una rappresentanza forte del PD nel territorio è una cosa che dobbiamo costruire nel tempo, abbiamo semplicemente messo un altro mattone…è uno spazio che ci dobbiamo conquistare con determinazione ed intelligenza, passo dopo passo.

Sulla sede, ero presente al sopralluogo, e al di la del fatto che l’acquisto di quel locale a Cà Bianca (sarebbe perfetto!) vada a buon fine, ho colto l’impegno del segretario provinciale Mognato e di Marchese a finalizzare il lavoro instancabile del Segretario De Battisti. Resta inteso che poi dovremo sentirci tutti più responsabili nel sostenere economicamente i costi con iniziative, etc.

Per i prossimi incontri, credo che la priorità vada data ad un incontro con il Sindaco e il Presidente della Biennale, per definire il nuovo assetto di Lido Pellestrina, valutando elementi certi nella definizione degli impegni del Comune con Est Capital; e se serve elaborare un piano B o forse C se salta tutto… Pensavo anche ad un volantino da distribuire durante la Mostra.

Sul Blog devo dare atto a Michieli che sta facendo un lavoro egregio, gli avevo promesso un mio contributo e spero di poter contribuire a breve, magari dopo un incontro ristretto in cui definire modalità, contenuti, etc. In estrema sintesi lo strumento è per definizione un luogo di massima apertura con i pro e i contro che ne conseguono. Per i temi più sensibili e caldi, suggerisco di affiancare a margine tutti i documenti (e ci sono!) prodotti dal circolo.

Per il tesseramento mi rendo disponibile da subito ad organizzare entro ottobre un evento di grande apertura (Avanti i giovani!) con focus su temi di “rottura” e “discontinuità”, ad esempio su: riduzione costi politica, rinnovamento classe dirigente, candidature scelte democraticamente se non si fa una nuova legge elettorale”.

Mognato al Lido

“Lo scorso 3 luglio, il Circolo PD Lido e Pellestrina ha incontrato il segretario provinciale Michele Mognato, al fine di fare il punto sulla situazione politica nazionale. L’ex vicesindaco, dopo aver ascoltato un ricco e vivace dibattito da parte dell’assemblea del Circolo, si è soffermato sull’importanza della costruzione di un’alternativa politica credibile, pur nel sostegno leale ma sempre critico al governo Monti. L’alternativa di cui si parla, fondata sull’alleanza tra progressisti e moderati, non potrà prescindere da alcune tematiche centrali per il destino del paese, a cominciare da un progetto europeo in senso sia economico che culturale. Inoltre si è affermato che il concetto di crescita deve essere al centro della proposta di governo della famiglia politica dei socialisti e democratici europei. A tal proposito sono assolutamente centrali la questione del lavoro, il cui mercato va reso meno rigido e più accessibile per le nuove generazioni, eliminandone il carattere duale, così come la politica industriale, che necessita di investimenti chiari e lungimiranti. Il segretario Mognato si è infine soffermato su alcune politiche del governo Monti che necessiteranno di modifiche, ad esempio la questione degli esodati ed il sistema di welfare al quale si dovranno approcciare, con notevolissimi interrogativi, le nuove generazioni e i futuri pensionati”.

Enrico Vianello

Direttivo Circolo e Segretario GD “Onda Libera”

Verbale Direttivo 6 giugno 2012: Incontro con Ferrazzi

Verbale 6 giugno 2012 ore 17:30-19:30

Presenti Direttivo: De Battisti, Aprà, Dionisi, Michieli, Povolato, Zanetti, Pozzobon, Ghezzo.

Assenti Direttivo: Ballarin, Carella, Cassani, Chiosi, Frasson, Giada, Leo, Milani, Plevani, Poiana, Reither, Valente, Vianello

Responsabile Verbale: Michieli

Direttivo allargato ad iscritti e simpatizzanti

Incontro con Ferrazzi, assessore alle politiche educative, per lo sport e per la famiglia

De Battisti introduce l’incontro e ringrazia l’Assessore Ferrazzi per aver garantito la propria presenza in questa serie di incontri organizzati dal Circolo e dal Gruppo in Municipalità.

Ferrazzi apre il dibattito confermando l’impegno del Comune a mantenere inalterate le politiche per l’infanzia, per non scaricare sulle famiglie le difficoltà finanziarie che l’amministrazione sta vivendo; poiché si tratta di politiche che hanno caratterizzato in maniera positiva il Comune di Venezia, l’impegno sarà notevole. Cita il caso delle tariffe per i 37 asili nido del Comune di Venezia (circa il 40% degli asili nido comunali presenti in Regione) che definisce le più basse d’Italia: 209 € per famiglia e il 20% delle famiglie che non paga nulla, date le condizioni di reddito.

Per quanto riguarda il Lido e Pellestrina, Ferrazzi afferma che sono stati mantenuti diversi servizi, in particolare i centri di ascolto e i centri estivi, nonostante la difficile situazione del bilancio comunale: ciò dipende dalla volontà dell’amministrazione di perseguire il mantenimento di un alto livello di politiche di welfare, all’interno delle quali, ovviamente, si ritrovano anche le politiche educative. Il Comune è stato in questi ultimi mesi alle prese con il piano di dimensionamento scolastico: per Lido e Pellestrina il piano di dimensionamento comporta la creazione di un’unica direzione didattica, che risponderà a tutte le richieste del territorio.

Sulle politiche sportive, rilancia l’idea di creare un distretto sportivo a Lido e Pellestrina, data la presenza di diversi impianti sportivi.

Nel campo invece dell’edilizia scolastica, materia nelle mani della Municipalità, ritiene che ci siano delle criticità, che sarebbero tuttavia sotto controllo.

Povolato ritiene importante il compito che l’amministrazione comunale sta svolgendo per mantenere alto il livello dei servizi. Tuttavia, considera doveroso soffermarsi su alcuni punti critici: in particolare la mancanza di risorse per la risoluzione delle criticità relative all’edilizia scolastica. Sostiene che le risorse per la scuola per il 2012 siano di 70.000 € e quasi pari allo zero per lo sport, di fronte ai passati investimenti di 225.000 € per la scuola e di 50.000 per lo sport. Di fronte alla mancanza di risorse e alle difficoltà di manutenzione scolastica e sportiva, chiede quindi ragione all’Assessore di quali siano gli interventi sul piano triennale e cita come esempio l’utilizzo di 650.000 € per l’adeguamento del centro ippico. Ritiene infatti che vi siano anche altre questioni che meritano attenzione da parte dell’amministrazione: il palazzetto di San Pietro in Volta e la copertura del pattinodromo, al fine di un suo utilizzo più continuo.

Per quanto riguarda il distretto dello sport, chiede di capire se il tentativo che si sta sviluppando sia quello di far capire alle società sportive di fare sempre più affidamento su risorse non pubbliche e di fare affidamento su una loro maggiore responsabilizzazione.

Ghezzo porta l’esperienza personale per confermare la valida offerta di asili nido sul territorio e la valevole attività didattica. Quindi chiede conto all’Assessore dell’intervista rilasciata dal Presidente della Municipalità in materia di centri estivi.

Pinarello chiede che si faccia un’attenta verifica delle agevolazioni di cui gode quel 20% di famiglie. A seguito delle affermazioni del Sindaco sulla invendibilità della Favorita, auspica che alla Favorita possano trovare collocazione tutte le associazioni, non solo sportive, che al Lido hanno grandi difficoltà per la mancanza di luoghi di riunione. Pinarello inoltre porta all’attenzione un problema derivante dalla riorganizzazione del Coni, avviata dal Presidente Petrucci: si abolisce il rappresentante provinciale eletto e al suo posto ci sarà un delegato nominato a livello centrale. In questo modo le società sportive non avranno più un referente sportivo Coni in provincia.

Per quanto riguarda la manutenzione degli impianti sportivi, Pinarello afferma che sia di competenza delle associazioni che hanno in uso l’impianto.

Esce Pozzobon.

Aprà chiede conto dell’organico di diritto: ottenuta conferma dell’indirizzo musicale per la secondaria e accolta la domanda di tempo pieno per la primaria, tuttavia esiste il problema della mancanza della compresenza, dettata dal minore organico disponibile. Chiede inoltre di avere dei chiarimenti rispetto alla scuola secondaria poiché sono state richieste sei classi e ce ne sono invece cinque: si domanda se ci sia una volontà da parte della Regione di penalizzare Venezia. Sul punto di ascolto, rivendica le battaglie portate avanti dal Circolo e dal Gruppo in Municipalità per il suo mantenimento, pressioni che hanno avuto buon esito. Inoltre chiede se vi siano delle proposte sulla pista di atletica della scuola Giovanni XXIII, poiché in disuso, facile da mettere a posto e soprattutto perché esiste una domanda di utilizzo da parte delle famiglie. Sul dimensionamento, conferma la scelta congeniale di accorpare Lido e Pellestrina, anche se vanno richieste delle compensazioni, dato che il comprensorio scolastico conterà 1400 studenti, ben al di sopra della media dei 1000 studenti e di fronte a scuole che sono state tutelate, pur non soddisfacendo i criteri del numero degli studenti.

Zanetti chiede cosa manchi e quanto serva, sia in termini temporali che in termini finanziari, per la messa a norma della Gabelli. A proposito di eventi sportivi, domanda all’Assessore quanto sia costata al Comune la Coppa America e quanto il Comune ne abbia guadagnato. Critica inoltre la presenza di una comunicazione pubblicitaria di Est Capital all’Arsenaleapparsa durante la manifestazione sotto lo stemma dell’Amministrazione Comunale.

Chiozzotto affronta la questione del galoppatoio poiché ricorda che in quell’area era previsto un attracco Actv e richiama alla memoria un progetto di spostare il circolo ippico nel forte di Alberoni, per unire ippica e golf in un’ottica di un certo interesse per il territorio: chiede perciò all’Assessore di chiarire e di decidere dove debba essere collocato il circolo ippico.

Sulle politiche sportive risponde l’arch. Medoro (Dirigente dello Sport, Comune di Venezia). Afferma subito che fino al 2017 la struttura ippica è in gestione dell’attuale società e che l’approdo Actv previsto non ha più ragion d’essere, considerata la realizzazione del nuovo terminal di Santa Maria Elisabetta. Ritiene inoltre che la società di gestione del galoppatoio stia facendo un buon lavoro, nonostante le continue delazioni, rivelatesi infondate anche dopo numerose indagini dei Nas: la destinazione d’uso dell’area rimarrà quindi al galoppatoio. Sostiene inoltre che un uso diverso dell’area vedrebbe la probabile contrarietà della Sovrintendenza, data l’importanza paesaggistica dell’area e la presenza di una struttura di pregio artistico come l’ex-tiro a volo, e smentisce l’esistenza di amianto sulla copertura della struttura.

Per quanto riguarda la Favorita, l’utilizzo al momento è stato assegnato al rugby e l’assessorato sarebbe soddisfatto se l’area rimanesse utilizzabile per le società sportive, ma sottolinea che sarà necessaria un notevole finanziamento per la ristrutturazione degli edifici presenti, qualora si decidesse di non vendere l’area.

Sul pattinodromo, rivela che la società attuale sta tentando di costituire un consorzio per un uso più intenso della struttura: il soggetto che ne avrà la gestione dovrà integrare con propri fondi la copertura.

Ferrazzi rivendica l’impegno del Comune nel clima di difficoltà dettate anche dal Patto di Stabilità interno, che costringe i comuni a non pagare, pur avendo le risorse disponibili.

Zanetti chiede se ha inteso bene quanto detto poc’anzi dall’Assessore, che cioè l’Amministrazione Comunale riesce a farsi carico del 93% delle spese di utenze e consumi per gli impianti sportivi; se così fosse non sarebbe certo un modo per indurre i gestori a contenere i consumi.

Ferrazzi conferma che così è e che così s’intende sostenere l’attività sportiva dei cittadini. Quindi ritorna sulla questione del pattinodromo e sulla necessità di collaborazione tra pubblico e privato in una situazione molto difficile per il Comune. Per quanto riguarda la manutenzione scolastica, la municipalità conta fino ad un certo punto poiché si sta avviando una centralizzazione a livello comunale della programmazione e, poiché la situazione del bilancio è molto difficile, il Comune può solo lavorare su risorse proprie, in particolare quelle derivanti dalle alienazioni.

Esce Povolato.

Baruffi (Dirigente Politiche Istruzione, Comune di Venezia) afferma che la Gabelli sarà oggetto di interventi di manutenzione, probabilmente dopo l’estate.

Ferrazzi ritiene che i servizi che il Comune offre siano di ottimo livello e cita l’indice di copertura degli asili nido, che già oggi soddisfa quanto previsto da Europa 2020, e il rapporto insegnanti/bambini che è di 1 a 6, quando la regione indica un rapporto di 1 a 8. Sul 20% delle famiglie che usufruiscono di facilitazioni per l’accesso ai nidi, esistono dei sistemi di controllo del reddito, ma ovviamente non vi può essere la completa sicurezza. Anche per evitare comportamenti scorretti in questo ambito, l’assessore partecipa ad un gruppo di studio, in rappresentanza dell’Anci, per studiare un nuovo Isee, che tenga conto del patrimonio e di un maggiore peso del fattore famigliare.

Conferma l’impegno di utilizzo della Favorita per le società sportive, qualora non venga venduto.

Sull’America’s Cup Ferrazzi dice che il Comune non ha speso soldi e comunque i costi-ombra, come ad esempio l’utilizzo dei vigili nel periodo della manifestazione, sono stati sostenuti dai fondi messi a disposizione dei privati.

Dal pubblico si chiede quale sarà il destino della struttura del Severi, oggi vuota.

Ferrazzi dice che la struttura non è ancora passata dalla provincia al comune poiché vi sono problemi di compensazione, dato che l’area è
del comune ma lo stabile è della provincia.

Si chiude il Direttivo.



Verbale Direttivo 04 aprile 12

Verbale Riunione Direttivo mercoledì 4 aprile 2012 ore 18:00-20:00

Presenti: De Battisti, Ballarin, Carella, Dionisi, Ghezzo, Michieli, Milani, Povolato, Pozzobon, Reither, Valente, Vianello E., Zanetti

Assenti: Aprà, Cassani, Chiosi, Frasson, Giada, Leo, Pojana, Plevani

Responsabile Verbale: Michieli

Il Segretario De Battisti apre la riunione con delle comunicazioni relative a:

  • sede per il Circolo: sono state individuate alcune soluzioni, almeno tre, da presentare al Partito;

  • comunicazioni del Consiglio Comunale: in particolare sulla situazione del Casinò.

Casinò

Povolato chiede la parola sulla questione del Casinò. Mette in evidenza che la privatizzazione è una scelta già fatta ed è molto probabile che esista già un candidato gestore che intende intervenire sulla vicenda, altrimenti non si sarebbero fatti questi passi da parte dell’Amministrazione. L’aspetto politico rilevante è l’assenza del partito sulla questione: essenzialmente si è preso atto del ruolo del Sindaco nel vicenda. A fronte dei problemi che pur esistono nel Casinò, ci si è trovati comunque di fronte ad una gestione fallimentare dell’azienda, che valeva la pena sottolineare da parte del Partito.

De Battisti aggiunge che l’obiettivo dell’operazione del Casinò si basa sul vantaggio comunque che il Comune ricerca, dato il peso che il Casinò ha sul bilancio comunale.

De Battisti introduce quindi l’odg:

  • la calendarizzazione e la programmazione;

  • i risultati del gruppo di lavoro Mobilità e Trasporti;

  • la nascita del gruppo di lavoro intercircoli su Scuola e Università.

    Calendarizzazione e programmazione

Il Segretario pone in evidenza la necessità di calendarizzare e programmare eventi ed incontri, differenziando tra tematiche locali e tematiche nazionali. In particolare, per quanto riguarda le tematiche a carattere locale, si intende proseguire gli incontri con gli amministratori per capire come si intenda procedere rispetto ai problemi del territorio attualmente rilevanti (ad esempio il Palazzo del Cinema). Come già rilevato con lo scorso Direttivo, oggi la questione principale è proprio la gestione dei rapporti con la Giunta rispetto ai problemi del territorio. Il Segretario propone di approfondire la tematica sullo sviluppo del Lido, cercando di pensare alle modalità con le quali poter affrontare questo tema. Inoltre sottolinea come si debba riprendere il lavoro del Partito a Pellestrina, nell’intento di raccogliere tutte le forze per risvegliare l’isola e i suoi abitanti.

Per quanto riguarda le tematiche nazionali, il Segretario propone un possibile evento sul Lavoro, data la centralità del tema nell’attualità e per l’identità del partito stesso. Avanza quindi l’idea di organizzare un evento con l’ex ministro Treu e Ignazio Musu, economista di Ca’ Foscari.

Parcheggio Malamocco

Reither presenta le attività del gruppo di lavoro che coordina, Mobilità e Trasporti. Si è segnalata la buona partecipazione alla riunione del gruppo del 2 aprile. La riunione era stata convocata per determinare le priorità del Circolo nelle politiche per la mobilità, cogliendo l’occasione fornita dalla notizia della volontà dell’Assessore Bergamo di costruire un nuovo parcheggio a Malamocco. In vista della presentazione del progetto mercoledì 11 aprile, il gruppo di lavoro si era espresso per un volantinaggio per affermare la propria contrarietà rispetto al parcheggio e al nuovo ponte previsto. Inoltre il gruppo di lavoro si era espresso a favore del rilancio del Put e del biciplan. Nel gruppo di lavoro si era rilevata anche la necessità di segnalare oltre alle criticità, anche un alternativa specifica nell’interesse di Malamocco, al fine di suggerire di dirottare i finanziamenti previsti per il parcheggio al completamento delle opere previste dall’Accordo di programma per Malamocco: in particolare si segnalava il completamento delle opere previste per l’area verde, chiamata Vidal, nei pressi della darsena di Malamocco.

Reither presenta quindi il volantino. Accordo unanime sui contenuti ma differenze rispetto al tipo di volantino. Segue discussione. Si suggerisce di renderlo più sintetico.

Ghezzo suggerisce che Povolato, Reither e Zanetti si occupino dell’opera di sintesi.

Piazzale Santa Maria Elisabetta (SME)

Reither introduce quindi la questione di Piazzale SME, in particolare la discussione avvenuta nel gruppo di lavoro sul progetto quasi definitivo, in possesso del gruppo. Poiché si trattava della prima volta che il gruppo di lavoro vedeva questo progetto, ci si è accordati sulla necessità di un’ulteriore riunione del gruppo al fine di analizzare al meglio il progetto.

Ghezzo sottolinea che le strade da seguire rispetto al progetto presentato siano essenzialmente due: il rifiuto del progetto e interventi radicali di modifica; accettazione del progetto per apportare controdeduzioni e miglioramenti.

Segue discussione di chiarimento rispetto alle scelte politiche possibili.

De Battisti decide di attendere la prossima convocazione del gruppo di lavoro Mobilità e Trasporti, in modo che il gruppo di lavoro riesca a raggiungere un accordo sulla strategia da perseguire.

Più voci nel Direttivo (Michieli, Milani) suggeriscono di convocare una riunione del Direttivo sulla questione di SME, dopo il gruppo di lavoro Mobilità e Trasporti, per adottare al più presto una posizione del Circolo sulla questione.

Povolato sottolinea inoltre come vi sia una estrema necessità di avere una posizione condivisa su SME.

 Escono: Ballarin, Carella, Reither, Vianello

Calendarizzazione e Programmazione

De Battisti quindi introduce la questione dell’organizzazione di eventi su temi nazionali. Suggerisce l’idea di organizzare un evento sulla Riforma del lavoro e il desiderio di organizzare almeno un altro evento a carattere locale.

Si apre la discussione.

Michieli propone di programmare delle attività per l’Assemblea e per il Circolo, suggerendo di organizzare almeno due incontri interni per l’Assemblea, alternando tematiche locali e nazionali. Nel caso delle tematiche locali, invitare qualcuno del Partito (ad esempio, bilancio comunale o legge speciale).

Zanetti suggerisce di alternare temi nazionali e locali negli eventi interni, dando la responsabilità a qualcuno del circolo, magari un giovane, di aprire le riunioni tematiche con una relazione sul tema.

Pozzobon si dichiara favorevole all’organizzazione dell’evento sul lavoro e suggerisce di dargli un’impostazione già da ora.

Povolato indica come sia già molto faticoso organizzare l’evento sulla riforma del lavoro e suggerisce di limitare ad uno il numero degli eventi esterni.

Si decide di aggiornarsi via mail su oggetto dell’evento sul lavoro e sui possibili temi, trovandosi comunque d’accordo sugli invitati proposti dal Segretario (Treu e Musu).

Gruppo di lavoro Intercircoli su Scuola e Università

De Battisti rimanda ad una mail di spiegazione al presentazione del gruppo di lavori intercircoli sulla Scuola e l’Università.

Verbale Direttivo 23 aprile 2012

VERBALE RIUNIONE DIRETTIVO Lunedì 23 Aprile 2012

Presenti: Aprà, De Battisti, Dionisi, Ghezzo, Gusso, Michieli, Povolato, Pozzobon, Reither, Zanetti

Assenti: Ballarin, Carella, Cassani, Chiosi, Frasson, Giada, Leo, Milani, Pojana, Plevani, Valente, Vianello E.

Responsabile Verbale: Dionisi.

INTRODUZIONE

La riunione inizia alle 21.20 con l’intervento del segretario De Battisti che comunica di aver parlato con il Segretario provinciale Mognato in merito all’acquisto di un spazio al Lido da destinare come sede del circolo: Mognato ha ricevuto, con relative documentazioni, le tre possibili soluzioni e ha sostenuto che verificherà la disponibilità del partito, lasciando detto che fra una ventina di giorni ci si dovrà risentire per eventuali aggiornamenti e decisioni.

De Battisti inoltre manifesta la disponibilità dell’assessore Maggioni ad un incontro con il Circolo, per fornire chiarimenti relativi alle materie di competenza del suo assessorato.

PALAZZO DEL CINEMA

De Battisti introduce l’argomento sostenendo che bisogna fare una sintesi di quello che è stato discusso sul Palazzo del Cinema e dei Congressi per raggiungere un’intesa, un documento condiviso dagli iscritti del nostro circolo. Si tratta di un passo necessario per poterlo sostenere nei confronti delle istituzioni pubbliche e della cittadinanza. Conclude con una nota personale dicendo che il progetto, inizialmente cominciato bene, oggi si è perso per strada.

Aprà chiede una sintesi storico-informativa delle tappe fondamentali del Palazzo del Cinema e dei Congressi, proposta a cui risponde Zanetti che fornisce sinteticamente gli eventi e gli atti pubblici più importanti. De Battisti interviene affermando che il progetto Palazzo del Cinema è per il rilancio economico, culturale e sociale del Lido e che non è del tutto svanito; inoltre sostiene che bisogna comunque costruire qualcosa di importante e che bisogna domandarsi cosa fare, come farlo e con quanti soldi.

Povolato fornisce due spunti di riflessione: da un lato il silenzio da parte dell’amministrazione e del Sindaco ci fa capire che l’idea originale deve essere ridimensionata; dall’altro lato, coprire l’area scavata non può essere una soluzione auspicabile. Ritiene utile l’avvio di un dialogo con gli interlocutori che hanno dato maggiore disponibilità di confronto, il vice-Sindaco Simionato e l’assessore all’urbanistica Micelli, e fornisce possibili oggetti di discussione: il ripristino delle funzionalità della Mostra del Cinema, il ripristino della viabilità in Lungomare, nei pressi dell’area già scavata e la riaffermazione della volontà di costruire un nuovo Palazzo, sia pur ridimensionato.

Zanetti si dichiara d’accordo con le proposte di Povolato e sottolinea la necessità di trovare qualcosa di utile affinché il PD possa ottenere maggiore consenso in tale delicata questione: bisogna dare un segnale che esprima l’intenzione di “uscire dal buco” trovando una possibile soluzione a riguardo; bisogna sollecitare il Sindaco a uscire allo scoperto e a prendere posizione. Propone un evento con il Sindaco per confrontarsi alla luce di vari progetti ipotizzando anche delle giornate di dibattito pubblico.

De Battisti esprime la necessità di raggiungere una visione unitaria come partito prima del confronto-dibattito con il sindaco. Dionisi chiede, a titolo informativo, se la malaugurata ipotesi della copertura del “buco” senza la costruzione di una struttura aggiuntiva per la Mostra del Cinema comporterà lo spostamento in altro luogo della medesima mostra, ricordando che l’esigenza di costruire il nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi era legata al pericolo di spostamento della Mostra fuori dal Lido, con tutte le conseguenti ricadute economiche e sociali nel territorio.

Ghezzo, ricollegandosi alla domanda di Dionisi, si chiede se l’esigenza di un altro manufatto posta dall’allora Presidente della Biennale, Croff, sia ancora valida. Bisogna capire se il Lido rischia di perder la Mostra e dobbiamo capire che cosa intendano fare la Biennale e l’attuale presidente a riguardo. Sottolinea che si debba necessariamente chiedere alla Biennale cosa intenda fare, perché il progetto del nuovo manufatto è stata un’esigenza espressa dalla Biennalestessa, e solo dopo avere sentito che cosa la Biennale intenda fare allora il Comune e la Regione si muoveranno di conseguenza. Concorda con la necessità di ripristinare al più presto la viabilità e considera rilevante comprendere cosa si va costruire, perché se si tratta di qualcosa di diverso dell’opera originaria, qualcosa di ridimensionato, proporzionata e ridimensionata sarà anche la procedura di interramento richiedendo magari profondità diverse delle fondamenta. Se non si costruisce nulla si andrà a coprire del tutto l’area scavata.

Reither sostiene che la voce del “popolo del Lido” è nelle mani dei comitati e il partito dovrebbe avanzare delle proposte con iniziative appropriate, anche in concerto con associazioni e comitati. Inoltre si chiede quali siano i ridimensionamenti qualora ci fosse la volontà di costruire: aggiungendo che l’ipotesi di ricoprire semplicemente lo scavo costituirebbe un suicidio politico oltre che una soluzione inutile. Sostiene inoltre che il gruppo di lavoro territorio dovrebbe operare per studiare possibili soluzioni e alternative.

Gusso interviene affermando che la Mostra d’Arte Cinematografica ha una valenza nazionale e che è sbagliato parlarne in termini di mera soluzione locale. Sostiene che le motivazioni alla base del nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi erano più che fondate e richiama alla memoria la ricerca condotta dall’Università Bocconi nella quale si sosteneva quanto il fattore logistico determinasse il forte rischio per la Mostra di passare da una categoria superiore ad una inferiore, con scarse possibilità di inversione della tendenza. Tuttavia afferma che il nuovo Palazzo, nel suo progetto originario, non potrà più essere fatto. Ritiene che se un partito ha un ruolo questo è quello di riaffermare gli obiettivi alla luce dei nuovi avvenimenti: bisogna quindi rispolverare le motivazioni alla base della costruzione e prendere in considerazione un ridimensionamento del progetto ma senza diminuire la qualità dell’opera stessa. Prosegue dicendo che è prematuro parlare di possibili opere alternative e conclude dicendo che si deve sollecitare la Biennale per operare la ristrutturazione del Casinò prima dell’inizio della prossima Mostra del Cinema.

Pozzobon afferma che il PD del Lido e di Pellestrina deve incalzare su quello che si desidera fare per lo sviluppo del nostro territorio. Povolato propone la creazione di un documento condiviso da tutti gli iscritti incontrando Simionato e Micelli e, una volta raggiunta una visione ampiamente condivisa, si incontra il Sindaco.

ANALISI DELLA RISPOSTA DELL’ASSESSORE MAGGIONI SULLE OPERE FINANZIATE NEL TERRITORIO DI LIDO-PELLESTRINA

Ghezzo afferma che le informazioni fornite da Maggioni sono datate: chiedersi se ci sono i soldi per le opere non costituisce la domanda appropriata; bisogna chiedere a che punto sono i lavori, a che livello è l’atto della pratica, quali sono i tempi per concludere i lavori elencati. Conclude affermando la necessità di incontrare l’assessore Maggioni per chiarire ogni singola voce della lista.

Gusso avanza l’idea di portare avanti una politica di denuncia nei confronti della Municipalità del Lido-Pellestrina visto che i soldi per attuare le opere di ristrutturazione e riqualificazione del territorio ci sono ma, per esempio, il ritardo dei lavori per coprire i buchi del manto stradale si protrae da circa due anni.

Povolato propone a Reither, il quale si dimostra disponibile, in quanto referente del gruppo di lavoro mobilità e trasporti, un volantino di denuncia per le buche stradali. La proposta di Povolato viene approvata anche dai presenti membri del direttivo. De Battisti si assume l’incarico di chiamare Maggioni per un incontro e chiede se tale incontro dovrà essere a livello di Circolo o di Municipalità.

Ghezzo auspica che si svolga a livello di partito.

CONCLUSIONE

Viene approvato definitivamente il verbale della precedente riunione di circolo svoltasi in data 4 aprile 2012 e redatto da Michieli.