Primarie … ma non troppo

Il 5 luglio è arrivata la convocazione per l’Assemblea Nazionale del PD. La presidente Bindi scrive:

“L’Assemblea è convocata per approfondire l’esame della situazione politica in Italia e in Europa, il confronto sulla riforma della legge elettorale e avviare la definizione dei punti programmatici per l’alternativa che il Pd intende presentare al Paese. In questa occasione adotteremo anche il documento elaborato dal Comitato diritti del Pd.

Confido nella vostra partecipazione e nel contributo di idee e proposte che ciascuno di voi saprà esprimere anche in questa occasione”.

Ora ci accodiamo a quanti in questi giorni dal partito hanno richiesto un po’ di chiarezza: non si fa alcun cenno di primarie per la scelta del candidato premier tra i temi di cui si parlerà.
Eppure il segretario Bersani era stato chiaro.

In compenso, pur se le primarie sono in alto mare, accoliti bersaniani hanno già iniziato a fare campagna elettorale in vista della sfida di ottobre. Ed un simbolo già pubblicizzato.

Evidentemente non sanno che cosa significa il rispetto del pluralismo democratico all’interno di un partito: mettere tutti in condizioni di poter partecipare e di dire la propria.

Cosa difficile se qualcuno parte con 100 metri di vantaggio.