Verbale Direttivo del 20 settembre 2012 e documento “Per il rilancio dell’attività del circolo”

Verbale 20 settembre 2012

Presenti Direttivo: De Battisti, Aprà, Carella, Dionisi, Leo, Michieli, Milani, Povolato, Reither, Vianello E., Valente, Zanetti.

Membri di diritto: Pozzobon (Tesoriere).

Assenti Direttivo: Cassani, Chiosi, Giada, Poiana, Ghezzo (G)

Responsabile Verbale: Michieli

Direttivo di giovedì 20 settembre 2012, ore 21-23

Il segretario De Battisti introduce l’odg:

  1. aggiornamenti vari
  2. discussione sulla situazione del Lido
  3. tesseramento

Il segretario aggiorna il Direttivo sulla questione della sede e le trattative in corso, che procedono abbastanza speditamente. Poi dà lettura di un contributo scritto di Ghezzo, che non può partecipare al Direttivo. Nel documento Ghezzo affronta due questioni: la vicenda del Palazzo del Cinema alla luce dei nuovi eventi e il rapporto con il PD comunale. Ghezzo sottolinea che al nuovo Palazzo aveva personalmente creduto, anche se negli ultimi tempi si era reso conto che qualcosa stava cambiando per la posizione equivoca del Sindaco e per il silenzio di Baratta; e, del resto, era la stessa posizione del partito sia a livello di Circolo che a livello comunale e provinciale. Tuttavia i cambiamenti intercorsi nel tempo, da ultime le dichiarazioni di Baratta e del Sindaco, comportano un cambio di strategia sulla vicenda ed il Circolo non può trovarsi da ultimo a sostenere un progetto in cui né la Biennale, né il Comune credono più. Sulla questione dei rapporti col PD comunale, Ghezzo sottolinea i problemi tra il gruppo PD al comune e il Sindaco, con la bilancia che pende molto spesso verso quest’ultimo, e la necessità che i consiglieri comunali svolgano con maggiore coraggio la loro funzione nei confronti di questo sbilanciamento.

De Battisti da quindi la parola a Reither che presenta un documento di rilancio dell’attività del circolo, scritto con Michieli e Dionisi (allegato al Verbale).

Pozzobon condivide con Ghezzo il proprio iniziale sostegno al Palazzo del Cinema anche se sottolinea l’aspetto ironico del fatto che il circolo possa ritrovare l’unità attorno al fallimento di un’operazione. Ritiene inoltre che si debbano effettivamente coinvolgere persone esterne, come scritto nel documento: cita l’esempio delle competenze esterne in materia di mobilità che personalmente ha rilevato. Mette in evidenza anche la carenza di impegno dei componenti del circolo da un anno a questa parte e la necessità di fare di più.

Povolato dice di aver creduto nell’idea del Palazzo del Cinema e, tuttavia, non è difficile verificare la situazione di precarietà in cui oggi versa la Mostra Internazionale cinematografica. I soggetti che all’epoca avevano sostenuto il progetto sono svaniti e la questione del Palazzo del Cinema è diventata sempre più rilevante come questione di emergenza finanziaria. Concorda con l’idea di Ghezzo della ritirata strategica e sottolinea come questa sia necessaria in tempi di revisione della spesa, come riportato dal documento di rilancio del circolo. Il rilancio delle politiche del Circolo passa anche per quei settori di intervento che oggi sono di estrema importanza per i cittadini: ambiente, mobilità e sanità. Da qui si deve ripartire per uscire fuori dalla vicenda con un nuovo progetto per il Lido. E per farlo dobbiamo capire quante risorse sono disponibili. E a questo servono i legami stretti con il Comune, nonostante tutte i problemi che Ghezzo ha indicato.

Zanetti afferma molto brevemente di trovarsi d’accordo con il contributo di Ghezzo e concorda con l’impostazione del documento di rilancio dell’attività del circolo.

Leo si ritrova nel documento e ricorda che già molto tempo fa si è a lungo dibattuto sulla questione dell’organizzazione degli spazi, al fine di utilizzare al meglio quelli esistenti, senza dover spendere tutte le risorse che sono state utilizzate. Ricorda inoltre che le competenze c’erano per poter utilizzare gli spazi esistenti o risolvere la questione del buco: i progetti degli studenti dello Iuav ne sono la prova lampante. Mette in evidenza che, tuttavia, le responsabilità politiche sono più ampie e non limitate al Comune. Afferma che la vicenda del Palazzo del Cinema è soltanto, ormai, una questione di bilanci che non quadrano: proprio la situazione economico-finanziaria comunale dovrebbe essere al centro di maggiore attenzione e approfondimenti.

Milani-Vianello si ritrova nel documento sul rilancio delle attività del circolo. Sul contributo di Ghezzo alla discussione, dice di prenderne atto, anche se ritiene i dubbi espressi troppo tardivi. Sostiene l’idea di un rilancio del Circolo e del territorio sulla base delle linee del documento, in particolare nel settore dell’ambiente e della mobilità, trovandosi d’accordo sulla necessità di appoggiare con forza il Biciplan.

Aprà concorda con il documento presentato e ritiene utile rivedere le proprie posizioni anche in vista della futura campagna elettorale, perché solo così si può tornare sul territorio e incontrare e discutere con i cittadini.

Valente dice che dobbiamo riconoscere di essere stati presi in giro dal Comune: se lo ammettiamo facciamo un passo importante. Una presa di distanza si rende perciò necessaria poiché le posizioni precedentemente assunte sono oramai indifendibili.

Vianello dice che il circolo deve prendere una posizione chiara ed unitaria. Dopo aver raccontato ai cittadini, nelle elezioni del 2010, quale era l’ambizione del progetto di rilancio del Lido, che ruotava attorno al Palazzo del Cinema, non si può oggi sostenere altre idee, così come sono apparse sulla stampa.

Il segretario De Battisti condivide di fondo il documento presentato e rivendica la strategia perseguita finora con gli amministratori comunali: offrire un interlocutore serio e ragionevole con cui discutere e argomentare le posizioni. Nonostante la personale delusione e il senso di presa in giro e arrabbiatura, dati gli sforzi che si stanno facendo, ritiene importante perseguire sempre una linea non di scontro o polemica, ma di approccio costruttivo e di coinvolgimento, col proposito di arrivare a scelte il più possibile condivise, anche tra i vari livelli di partito, il che non vuol dire essere morbidi o passivi. Sente la necessità di coinvolgere un maggior numero di persone: oltre alle modalità individuate dal documento, indica il tesseramento, e gli eventi collegati al tesseramento, e soprattutto le primarie, che rappresentano una buona occasione per rilanciare il circolo e il rapporto con i cittadini. Sottolinea che si debbano scegliere gli argomenti opportunamente nell’affrontare la popolazione, affinché non si fomentino i cittadini, aumentando la loro arrabbiatura e delusione e che questi argomenti debbano avere respiro più ampio, non solo locale. Dobbiamo recuperare consenso ma rimane fondamentale l’importanza della coerenza con le posizioni prese fino ad oggi, con i dovuti distinguo per non perdere in credibilità, per riavvicinare chi si è allontanato, anche se non solo per colpa nostra. Invita però ad aiutarsi reciprocamente, tutti devono mettersi di impegno: il circolo ne ha le potenzialità perché sente la volontà viva dei suoi aderenti. Chiede quindi al Direttivo di dare disponibilità per le attività che si decideranno di svolgere.

Reither ci tiene a sottolineare che, come affermato da Valente, il Circolo non possa più avere nei confronti del Comune e del PD comunale un atteggiamento bonario, poiché con tale atteggiamento siamo arrivati alla situazione attuale.

Si decide quindi di mettere ai voti il documento. Povolato propone due emendamenti per includere la sanità tra i punti da cui partire per ricostruire un legame coi cittadini e il mantenimento delle risorse finanziarie previste per il territorio del Lido. Il Direttivo approva all’unanimità il documento emendato. Si decide di pubblicarlo sul blog e di presentarlo in Assemblea.

Si chiude il Direttivo.

Qui trovate il documento Per il rilancio attività del circolo

Regolamento Circolo PD del Lido e Pellestrina (in attesa di approvazione degli iscritti)

“Sinora si è agito all’insegna del motto olimpico “citius, altius, fortius” -più veloce, più alto, più forte-che meglio di ogni altra sintesi rappresenta la quintessenza dello spirito della nostra civiltà, dove l’agonismo competizione non sono la mobilitazione sportiva di occasioni di festa, bensì la norma quotidiana e onnipervadente. Se non si radica una concezione alternativa, che potremmo forse sintetizzare, al contrario, in “lentius, profundius, suavius” -più lento, più profondo, più dolce-, e se non si cerca in quella prospettiva il nuovo benessere, nessun singolo provvedimento, per quanto razionale, sarà al riparo dall’essere ostinatamente osteggiato, eluso o semplicemente disatteso”.

Alex Langer

REGOLAMENTO del CIRCOLO PD di LIDO e PELLESTRINA

PREAMBOLO

Il Circolo del PD del Lido e Pellestrina, si riconosce nello Statuto Nazionale e ne fa proprie tutte le disposizioni in esso contenute. Si ispira ai valori e ai principi nel medesimo enunciati, riconosce negli iscritti e negli elettori di entrambi i ge- neri i soggetti fondamentali della vita del partito e rispetta il pluralismo culturale come parte essenziale della sua vita democratica. Considera feconda la partecipazione dei suoi militanti ad aree politico-culturali, associazioni, centri di ricerca, giornali e riviste, siti web e blog. Stimola la corretta competizione per le cariche pubbliche e di Partito, basata sul merito e la competenza. Il Circolo si impegna a combattere formazioni di gruppi di potere, posizioni di rendita, nepotismo, lottizzazio- ne, decisioni assunte senza dibattito. Il Circolo si impegna nel Partito affinché venga sostenuta in Parlamento una Legge in attuazione dello spirito dell’Art.49 delle Costituzione, in modo da garantire la vita democratica nei Partiti e il loro riconoscimento giuridico.

Capo I – Democrazia Interna

Art.1 – Gli Iscritti

1. Per iscritto si intende la persona che, cittadina e cittadino italiano, dell’Unione europea residente in Italia, di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, si iscrive al partito sottoscrivendo il Manifesto dei Valori, lo Statuto, il Codice etico e accetta di essere registrata nell’anagrafe degli iscritti e delle iscritte.

2. Partecipa in maniera attiva ai lavori del circolo favorendo, merito e competenza, la parità di genere, riconoscendo il pluralismo culturale e delle idee, partecipa al dibattito interno, senza formare gruppi di potere, si rende attivo al proselitismo del PD.

3. L’iscritto ha il dovere di informarsi per poter contribuire alla vita politica del Circolo.

4. L’iscritto è tenuto a distinguere il proprio ruolo di partito con quello svolto presso altre forme organizzative presenti nella società.

Capo II – Gli Organi del Circolo

Art.2 – Organi del Circolo

Gli organi del Circolo sono l’Assemblea, il Direttivo, il Segretario, il Tesoriere, il Consiglio dei Garanti.

L’Assemblea di Circolo

Art.3 – Funzioni dell’Assemblea

1. L’Assemblea è l’espressione massima del Circolo ed è costituita dagli iscritti e le iscritte riunitisi a seguito di regolare convocazione.

2. L’Assemblea esprime indirizzi sulla politica del Circolo attraverso il voto di mozioni, atti di indirizzo politico sul quale l’Assemblea è chiamata a deliberare per impegnare il Direttivo a comportarsi nel modo indicato nella mozione, e risoluzioni, atti di indirizzo con cui l’Assemblea esprime la propria opinione su argomenti di rilevanza politica.

3. L’Assemblea elegge: – il Segretario e il Direttivo in sede congressuale; – il Tesoriere; – il Consiglio dei Garanti.

4. L’Assemblea approva: – il bilancio preventivo e consuntivo del Circolo; – le proposte delle candidature ai vari livelli sia istituzionali che politici, fatto salvo quanto previsto dalle primarie; – il Regolamento e relative modifiche, con voto della maggioranza assoluta degli iscritti.

5. L’Assemblea può, su mozione motivata, approvata con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli iscritti, sfiduciare il Segretario.

6. In tal caso si procede ad un nuovo Congresso per eleggere Direttivo e Segretario.

Art.4 – Convocazione e funzionamento dell’Assemblea

1. L’Assemblea è convocata dal Segretario ordinariamente almeno una volta ogni due mesi e la comunicazione della convocazione deve essere data almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, mediante le seguenti forme concorrenti: annuncio pubblicato sul sito internet del partito, e-mail, sms, canali non informatici.

2. In via straordinaria, può essere convocata su richiesta di almeno un terzo dei componenti del Direttivo.

3. La convocazione deve indicare ora, data e luogo della riunione nonché l’ordine del giorno.

4. Il Segretario, esaurita la sua relazione introduttiva, demanda ad uno degli iscritti presenti la presidenza dell’assemblea; questi ne coordina quindi i lavori sulla base dell’ordine del giorno, contingenta e garantisce i tempi degli interventi per consentire a tutti di esprimersi, conduce la discussione affinché non devii dai temi oggetto dell’ordine del giorno, fatto salvi i casi dettati da eccezionalità e urgenza.

5. Gli iscritti possono richiedere, in sede di Assemblea, l’inserimento all’ordine del giorno di un argomento.

Art.5 – Composizione e Modalità di Voto

1. L’Assemblea è aperta alla partecipazione degli elettori simpatizzanti.

2. L’Assemblea è valida con la presenza di almeno un terzo degli iscritti.

3. Il voto è palese e riservato agli iscritti.

4. L’Assemblea vota a maggioranza relativa, tranne i casi nei quali 1/3 dei componenti sostenga il ricorso alla modalità di voto prevista dall’art.21.

Il Direttivo

Art.6 – Funzioni del Direttivo

1. Il Direttivo definisce gli orientamenti politici e programmatici del Circolo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

2. Determina le forme di organizzazione del proprio lavoro anche attraverso la costituzione di Gruppi di lavoro per materia, a cui possono partecipare, per competenza, anche persone esterne.

3. Approva i Coordinatori dei Gruppi sentito il parere del Segretario.

4. Propone la scelta dei Garanti.

Art.7 – Convocazione e funzionamento del Direttivo

1. Il Direttivo è convocato dal Segretario ordinariamente a cadenza mensile e la comunicazione della convocazione deve essere data almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, mediante le seguenti forme concorrenti: annuncio pubblicato sul sito internet del partito, e-mail, sms.

2. In via straordinaria, può essere convocato su richiesta di un terzo dei suoi componenti i quali devono indicare gli argomenti da trattare.

3. La convocazione deve indicare ora, data e luogo della riunione, nonché i punti all’ordine del giorno.

4. Ciascun componente può chiedere al Segretario l’inserimento all’ordine del giorno di determinati argomenti.

5. Compito dell’eletto è di svolgere il mandato in maniera leale, trasparente e costante.

6. Il Consiglio dei Garanti verifica il rispetto del comma 5, prende le decisioni in merito e le propone, con precisa motivazione, al voto dell’Assemblea.

7. Le sedute del Direttivo sono presiedute dal Segretario che introduce i lavori e illustra l’ordine del giorno, cura le iscrizioni a parlare – di regola per un tempo stabilito dal Direttivo – secondo l’ordine delle iscrizioni, chiama il Direttivo al voto e proclama la deliberazione assunta.

Art.8 – Composizione e modalità di Voto

1. Il numero dei componenti il Direttivo è determinato dalla Commissione provinciale per il Congresso.

2. Viene eletto dall’Assemblea del Circolo durante il Congresso secondo le modalità stabilite da detta Commissione.

3. Il collegamento tra il Circolo e il Gruppo in Municipalità è garantito dalla presenza di diritto del Capogruppo in Municipalità, senza diritto di voto, all’interno del Direttivo, o da un suo delegato.

4. Ai rappresentanti eletti dal territorio del Circolo ai varie livelli istituzionali o di partito può essere esteso l’invito a partecipare ai lavori del Direttivo senza diritto di voto.

5. La riunione del Direttivo è valida con la presenza di almeno la metà dei componenti.

6. Il Direttivo vota a maggioranza relativa.

7. Il voto è palese.

8. Il Direttivo vota a maggioranza relativa, tranne i casi nei quali 1/3 dei componenti sostenga il ricorso alla modalità di voto prevista dall’art.21.

Il Segretario

Art.9 – Funzioni del Segretario

1. Il Segretario esercita la sua autorevolezza per coordinare, facilitare, rendere produttiva l’iniziativa politica del Circolo e favorire il rispetto del Regolamento.

2. È il rappresentante esterno del Circolo presso le istituzioni, la società civile e gli altri organi di partito.

3. Nella sua azione il Segretario può farsi coadiuvare da una Segreteria politica i cui componenti sono scelti dallo stesso.

4. Il Segretario presentare un calendario di massima delle iniziative, che copra almeno i 4 mesi successivi, aggiornando di volta in volta, in presenza del Direttivo, il quadro degli eventi.

Art.10 – Elezione del Segretario

1. Il Segretario del Circolo è eletto dal Congresso, sulla base delle norme stabilite.

2. Dura in carica tre anni, se non intervengono altri fattori, e non può essere eletto per più di due mandati consecutivi.

Art. 11 – La Segreteria

1. La Segreteria politica coadiuva il Segretario nella sua azione politica e nell’esecuzione degli indirizzi politici e programmatici approvati dall’Assemblea.

2. La Segreteria deve essere composta da un numero minimo di componenti pari a 3, Segretario/a compreso, ad un numero massimo pari a 5.

Il Tesoriere

Art.12 – Il Tesoriere

1. Il Tesoriere viene eletto dall’Assemblea su proposta del Segretario.

2. Ha il compito di gestire le risorse finanziarie del Circolo e di redigere annualmente il bilancio preventivo e consuntivo (esercizio finanziario inizia l’1 gennaio e termina il 31 dicembre) da sottoporre all’approvazione in occasione della prima Assemblea annuale.

3. Contestualmente alla nomina del Tesoriere, si procede anche all’elezione a maggioranza semplice, per voto palese, su proposta del Segretario, di due Revisori dei conti, ai quali spetta:

– esprimere il parere sul bilancio e sul conto consuntivo;

– controllare la regolarità dell’amministrazione;

– formulare eventuali rilievi agli organi competenti.

4. Il Tesoriere partecipa al Direttivo senza diritto di voto.

Il Consiglio dei Garanti

Art.13 – I Garanti

1. Il Consiglio dei Garanti è composto da tre componenti scelti tra gli iscritti che non partecipano agli organi esecutivi del Circolo, di cui uno di loro funge da Presidente.

2. Sono eletti dall’Assemblea su proposta del Direttivo.

3. Il Consiglio dei Garanti deve attenersi a criteri di indipendenza e imparzialità con il compito di:

– verificare la corretta applicazione delle norme statutarie;

– dirimere le controversie che possono crearsi all’interno degli organi del Circolo;

– approvare le iscrizioni al Circolo e controllare la corretta applicazione del tesseramento;

– valutare, all’occorrenza, i comportamenti politici interni ed esterni degli iscritti.

Capo III – Organizzazione interna ed Elezioni

Art.14 – Verbalizzazione e calendarizzazione

1. Ciascuna riunione, sia essa di Assemblea di Circolo, di Direttivo o del Consiglio dei Garanti, deve essere verbalizzata, al fine di rendere pubblica agli iscritti, tramite i canali informatici, il dibattito all’interno degli organi di Circolo.

2. Sono ammesse integrazioni agli interventi da parte dei partecipanti entro i limiti massimi di una settimana dalla spedizione.

3. I verbali verranno poi pubblicati sul sito internet del Circolo.

Art.15 – I Gruppi di lavoro

1. Al fine di rendere più efficace l’azione politica del Partito, possono essere istituiti dei gruppi di lavoro.

2. I gruppi di lavoro rappresentano il luogo in cui prevalentemente si concentra e si svolge in modo organico e sistematico la gran parte del lavoro politico-culturale del Partito, riguardante soprattutto il contesto locale.

3. I gruppi di lavoro rappresentano lo strumento, che, seguendo le vicende amministrative locali in modo strutturato, consente il raccordo necessario ed utile tra il Gruppo consiliare di Municipalità ed il Partito.

4. I gruppi hanno il compito di affrontare ed approfondire varie problematiche onde produrre studi e/o documenti, articolare proposte, promuovere iniziative da sottoporre al Direttivo e all’Assemblea di Circolo.

5. Spetta al Segretario la designazione dei Coordinatori dei Gruppi di Lavoro.

6. La partecipazione ai gruppi è libera.

Art.16 – Candidature

Qualsiasi candidatura a incarichi istituzionali deve essere sottoposta all’Assemblea, fatto salvo quanto previsto dalle primarie.

Art.17 – Il Congresso

1. Le modalità del Congresso sono determinato dalla Commissione provinciale.

2. Il Direttivo e il Segretario uscenti hanno cura di assicurare un percorso preliminare di riunioni ed approfondimenti finalizzati al miglior svolgimento del Congresso e alla formazione delle candidature.

Art. 18 – Incompatibilità

1. Il Circolo si attiene a quanto previsto dallo Statuto Nazionale. 2. Nello spirito del suddetto Statuto, il ruolo del Segretario di Circolo è incompatibile con incarichi nell’Esecutivo di Municipalità.

Art. 19 – Il Gruppo in Municipalità

1. Il Gruppo in Municipalità è costituito dagli eletti nelle liste del Partito Democratico.

2. Compito del Gruppo è garantire maggiore efficacia all’azione politica del Partito Democratico nell’ambito della Municipalità.

3. Il Gruppo agisce in piena autonomia nella conduzione della normale vita politica all’interno della Municipalità.

4. Gruppo e Circolo del Partito Democratico si coordinano nelle iniziative politiche, nel rispetto dell’autonomia di ciascuno e sulla base di un rapporto di reciproca fiducia, consci degli obiettivi comuni.

Art.20 – Rapporti con l’esterno

1. Il Segretario cura i rapporti con l’esterno.

2. Il Segretario può delegare la presenza ad eventi a membri del Direttivo.

3. Il Direttivo può individuare altre forme integrative per la cura dei rapporti con l’esterno.

4. Gli iscritti sono tenuti a distinguere il proprio ruolo di partito da quello svolto presso altre forme organizzative della società.

Art. 21 – Voto Consensuale

1.Nelle occasioni previste dal presente Regolamento si ricorre al voto consensuale, al fine di assicurare maggiore consenso attorno agli atti che determinano una posizione del Circolo su un preciso argomento.

2. In tale caso, a ciascun votante viene richiesto di stabilire un ordine di preferenza a ciascuna delle proposte esistenti.

3. Compiute le operazioni di voto, il Presidente dell’Assemblea procede alle operazioni di spoglio, coadiuvato da uno scrutatore, designato mediante sorteggio.

4. Il Presidente dell’Assemblea e lo scrutatore contano le preferenze attribuite.

5. Qualora nessuna delle proposte riesca ad ottenere la cifra della metà più uno dei voti, si distribuiscono i voti della seconda preferenza delle schede nelle quali la prima preferenza è stata data alla proposta minoritaria.

6. Se dopo tale operazione la proposta ha raggiunto la metà più uno dei voti validamente espressi, la proposta che raggiunto tale cifra viene assunta dal Circolo.

7. In caso negativo tale operazione è ripetuta successivamente in relazione alle proposte rimaste secondo l’ordine crescente dei primi voti validi, finché una proposta non raggiunga la cifra della metà più uno dei voti validi.

Art. 22 – Tesseramento

1. Il Circolo fa proprie le disposizioni previsto dal Regolamento Nazionale del tesseramento.

2. Il ruolo di controllo e garanzia previsto per l’ufficio adesioni dal Regolamento Nazionale, viene svolto dal Consiglio dei Garanti.

Capo IV – Modifiche e gerarchia tra le norme

Art. 23 – Modifica del Regolamento

1. Le norme del presente Regolamento possono essere modificate a maggioranza assoluta.

2. In caso di assenza del numero legale, l’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione con un preavviso di almeno 15 giorni e delibera a maggioranza semplice con la presenza di almeno 1/3 dei componenti.

Art. 24 – Gerarchia tra le norme

In caso di contrasto tra le presenti normative ed altra norma del partito prevale la norma prevista dall’istanza superiore.