“Ricordare stanca. L’assassinio di mio padre e le altre ferite mai chiuse”

Massimo Coco è una delle vittime degli Anni di Piombo. Suo padre Francesco, magistrato, fu ucciso nel 1976, nel primo attacco terroristico alle Istituzioni dello Stato. La sua storia, in fondo, non è diversa dalle tante già scritte e la sua sofferenza è quella di tutti i famigliari che hanno subito, dopo la perdita improvvisa e violenta di un padre, un marito o un figlio, anche l’umiliazione di non veder riconosciuti i propri diritti, l’ostilità della burocrazia, l’indifferenza delle Istituzioni. Se ha deciso di parlare di sé e del padre non è dunque per aggiungere un tassello a un quadro noto, ma per porre una domanda alla quale, nelle testimonianze delle altre vittime, non ha trovato risposta: “Ma voi, la rabbia, dove l’avete messa?” Nessuno sembra indignarsi nel vedere gli assassini di ieri intervenire sui giornali e ottenere pubblicamente un perdono che non hanno cercato. Nessuno denuncia l’ipocrisia di cerimonie commemorative trasformate in riti che assolvono le coscienze, o la banalità di spettacoli che mettono in scena commoventi riconciliazioni alleggerite del peso del passato. In questo libro, Massimo Coco chiede che l’esercizio della memoria rispetti il patto che lega i sopravvissuti a chi si è sacrificato per non venire meno ai propri principi. Il patto ci chiede non solo di preservare il ricordo, ma di distinguere fra eversori e difensori della legge, di assicurare la giustizia, di superare il lutto per poter guardare a quei fatti con senso di responsabilità.

Massimo Coco, Ricordare stanca. L’assassinio di mio padre e le altre ferite mai chiuse, Sperling and Kupfer, €16

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“Senza Alibi”

“È una chiara visione politica – sostiene Marco Simoni – la grande assente della seconda Repubblica. Di conseguenza le riforme – che pure non sono mancate – hanno avuto l’effetto di bloccare la crescita dell’economia italiana. L’Italia si è impoverita negli ultimi dieci anni: è urgente capire perché. Per smascherare gli alibi invocati da una classe politica inconcludente è necessario ripercorrere le principali vicende economiche e politiche del ventennio appena trascorso – dal caso Fiat al dramma della precarietà e alla disputa sull’articolo 18, dalle privatizzazioni di Telecom e Alitalia alle scelte delle aziende che nonostante tutto ce l’hanno fatta – e confrontarle da un lato con le altre economie (quelle che funzionano) e dall’altro con l’Italia che cresceva, negli anni cinquanta-sessanta trainata dall’industrializzazione di massa, e negli anni settanta-ottanta dalle esportazioni dei distretti. Si capisce allora che il nostro non è “un paese per Facebook” ma neanche una realtà in cui la grande industria manifatturiera riceve i benefici di istituzioni cooperative. L’Italia ha riformato il suo capitalismo in profondità ma in maniera incoerente e, soprattutto, senza tenere in sufficiente conto l’impatto che le riforme avrebbero avuto sulle piccole e medie imprese dei distretti e sulle poche grandi aziende rimaste. In assenza di una visione politica organica che guidasse i cambiamenti nelle sfere cruciali del capitale e del lavoro, si sono importati istituti e modelli da altre nazioni, anziché compiere scelte che avessero come bussola la realtà del paese e le sue potenzialità. L’effetto negativo di queste decisioni tracima dall’ambito strettamente economico in quello politico e sociale. L’analisi proposta in questo libro consente di identificare le responsabilità di chi ha compiuto quelle scelte, senza ricorrere a strali populisti per comprendere il fallimento della seconda Repubblica; pur non negando la gravità della condizione attuale, infine, consente di riconoscere le fonti a cui si può attingere perché i prossimi vent’anni siano di segno diverso. Facendo leva sulle forze del paese e sulle sue caratteristiche è possibile, infatti, invertire la china e costruire un capitalismo che sia al passo con i tempi dell’economia internazionale, mettendo l’Italia in grado di fare le cose di cui è capace”.

da Marsilio

Marco Simoni, “Senza Alibi”, Marsilio, Venezia, 2012, pp.256, Euro 16,50

E qui un’estratto gratuito fornito da Marsilio