Verbale Assemblea del 27 Settembre 2012

VERBALE RIUNIONE ASSEMBLEA Giovedì 27-09-2012

Responsabile del Verbale: Dionisi Stefano.

INTRODUZIONE

La riunione inizia alle ore 18.00 con l’intervento del segretario De Battisti che introduce tre tematiche:

  • Sede: aggiorna l’assemblea sugli sviluppi circa il luogo, gli accordi presi e il contributo che il circolo dovrà dare per le spese di gestione.
  • Regolamento circolo: comunica la proposta di Ghezzo di introdurre nel regolamento stesso il concetto che se per due riunioni di assemblea non si raggiunge la maggioranza di tutti gli iscritti alla terza riunione si riesca a votare con l’1/3 degli iscritti. Soluzione approvata.
  • Documento per rilancio attività circolo, sottoscritto da Michieli, Dionisi, Reither: documento presentato e votato il 20-09-’12 e ora presentato al vaglio dell’assemblea.

Ore 18.30 lettura del documento da parte di Michieli.

DIBATTITO ore 18.40

Pinarello apre il dibattito dicendo che si parla nel documento di temi – Palazzo del Cinema e Distretto sanitario – che dovranno essere decise in futuro, il circolo deve farsi sentire, chiedere quali saranno le conseguenze delle decisioni che si prenderanno. Conclude con il dire che il circolo deve essere presente in tutte le tematiche del territorio che sono molteplici e bisogna elaborare una strategia per ogni singola tematica.

Povolato sostiene che l’aggiornamento è dovuto e legittimo e lo vede come una “ritirata strategica”, comunque ribadisce che il progetto Palazzo del Cinema era un progetto vincente e necessario per il rilancio del Lido: “è stata un’occasione mancata!” Aggiunge che non si può difendere un progetto che ora sembra non interessare più a nessuno, l’unica cosa sensata è far sì che le risorse destinate per la costruzione del Palazzo rimangano sul territorio andando a finanziare progetti per il rilancio socio-economico del Lido-Pellestrina; per esempio, oltre alle tre tematiche prese in considerazione dal documento, bisogna ragionare anche sulla questione “lavoro giovanile”. Conclude dicendo che il documento l’ha votato con sentimento di malessere perché credeva in quel progetto ma prende atto che non è più attuabile e in questo il cambio di giunta non ha favorito le cose: Orsoni non voleva il Palazzo del Cinema e dei Congressi.

Omacini pone 3 questioni:

  1. Nel documento i soggetti sono vari e si dovrà arrivare a dire che il documento è del Circolo del Lido-Pellestrina.
  2. I rapporti tra Circolo e Municipalità non sono ben calibrati, definiti.
  3. Oltre alla questione lavoro giovanile sarà da occuparsi di decentramento, partecipazione e rapporti tra circolo e associazioni.

Pozzobon ribadisce che deve essere chiarita la posizione del Circolo sui fatti avvenuti nel territorio. Come Povolato anche lui credeva nel progetto-programma votato dalla maggioranza del circolo. All’affermazione di Orsoni che vorrebbe una struttura ricettiva -albergo – al posto del Palabuco afferma il suo convinto disappunto e aggiunge che come Circolo bisognerà raggiungere una linea condivisa per poi valutare l’azione adeguata da rivolgere, con fermezza e unitariamente, nei confronti del Comune.

Vaccari introduce dicendo che il documento portato dai giovani è un’occasione per il rilancio del territorio ma continua dicendo che ci sono, nel testo, delle affermazioni che devono essere approfondite:

  • Perché parte del direttivo nel tempo è venuto meno? E’ un bilancio negativo e afferma che secondo lui bisognerebbe allargare gli elementi del direttivo-esecutivo.
  • Incontri pubblici tematici: utili affinché l’identità di partito sia chiara sul territorio. Il tema va scelto insieme. Es di tema: evasione fiscale da parte degli esercizi commerciali a Venezia, magari con il rischio di sembrare impopolari nei confronti di certe classi sociali

Conclude dicendo che condivide le osservazioni di Povolato circa il fatto che i congressi sarebbero stati un occasione per il rilancio economico-occupazionale del territorio.

Milani dichiara che non trova corretto prendere le distanze dall’amministrazione e dal suo operato proprio ora che le cose vanno smaccatamente male dato che, al di là delle enfasi, la municipalità di ora e di un tempo non aveva grosso potere decisionale incisivo; aggiunge che ciò che conta è la percezione che la cittadinanza del Lido ha avuto su una totale adesione alle “straordinarie” scelte di allora. Conclude affermando che è comodo scaricate tutte le responsabilità e le colpe su chi sta cercando di uscire da questa aggrovigliata matassa anche perché i soggetti non sono più gli stessi e hanno, dunque, minor responsabilità.

Ghezzo dichiara che rimane convinto della bontà del progetto originale ma che ora bisogna cambiare visione strategica dato che il Palazzo, a prescindere dalle decisioni del tribunale, non si farà più: “ciò non deve essere interpretato come cambio di opinione ma come una presa d’atto!” Continua spiegando che se il Presidente della Biennale dichiara che non è più strategica la costruzione del Palazzo del Cinema e dei Congressi la struttura che eventualmente si andrebbe a progettare-costruire non sarà più “palazzetto” ma qualcosa di diverso e afferma che tutto ciò lo lascia alquanto perplesso. In risposta a Povolato dice che l’occupazione si crea con gli investimenti. Ma quali, dei privati visto che il pubblico non investe? Si dichiara d’accordo con Vaccari riguardo il discorso delle assemblee pubbliche.

Zanetti spiega quale sia la ratio del documento presentato dai tre giovani: afferma che nel medesimo non deve essere inserita ogni questione, il fatto buono di tale scritto è che ha un po’ la funzione di “sveglia”.Poiché propone una questione di metodo per il futuro, a suo avviso è un passo avanti, è una nuova rotta mentre per altri può indicare una opportuna “ritirata strategica”, ma, conclude, sono entrambi legittimi punti di vista personali, l’importante è che quel documento costituisca ora una base comune per andare, insieme, avanti.

Gusso dichiara che trovare una soluzione come circolo, come Municipalità e al livello comunale sia velleitario perché il progetto nasce da una richiesta nazionale non dal territorio Lido. Continua dicendo che prima che sia una soluzione nostra auspica la necessità di tenere la tematica ancora a “livelli propositivi alti” dato che si tratta di un argomento di “rilevanza nazionale e risonanza internazionale”. Propone di pensare a un’iniziativa pubblica in cui anche i parlamentari possano venire a discutere del progetto, a dare delle spiegazioni e poi si potranno fare incontri pubblici a livello di circolo. Conclude con la proposta di inserire nel documento anche un’idea di rilancio compatibile con il territorio di Pellestrina data la sua difficile accessibilità.

Chiozzotto si sofferma sul concetto di “aggiornamento” presente nel documento:

  • Aggiornare vuol dire “azzerare” il programma maggioritario per darne uno di completamente nuovo individuando una nuova posizione del circolo; in altre parole andando a rivedere il documento congressuale non quello delle elezioni 2010?
  • Afferma che bisogna “aggiornare” il concetto di “rinascimento” del territorio (economico, sociale e occupazionale).

Prosegue affermando che bisogna affrontare il progetto di S.M.E. e metterlo all’ordine del giorno. Conclude con il chiedere cosa voglia dire che il sito-web debba essere aperto a tutti, De Battisti risponde che vuol dire che tutti possono consultarlo, vederne le attività di circolo e i documenti, inserire commenti e conclude dicendo che manca la diffusione, pubblicità di tale mezzo. Michieli specifica che non si tratta di un sito ma di un blog e afferma che la differenza è marcata.

Stipitivich abbozza tre tematiche di interesse territoriale:

  • si riallaccia al discorso di Pellestrina affermando che il territorio vive un momento drammatico dato che è difficile intravedere le future prospettive per il rilancio dell’isola;
  • Bisognerà ragionare sulle opere di compensazione del Mose;
  • Storia del Cinema: la mostra del cinema è nata al Lido, nei magazzini del Vega sono conservati, inutilizzati, materiali che testimoniano tutta la storia del cinema al Lido perché non trovare il modo di riutilizzarli creando ad hoc mostre, eventi, musei. Vaccari specifica aggiungendo che si potrebbe organizzare delle iniziative fieristiche come nelle altre città (ad esempio, Padova).

Pinarello, stimolato dall’intervento di Pozzobon sul ruolo del Sindaco, afferma che Orsoni non può decidere arbitrariamente. Sulla questione Palazzo chiede perché la necessità di vendere l’intera area ex-OAM se alla fine non verrà più fatto il progetto Palazzo. Risponde Frasson dicendo che tutta quella zona è in totale degrado e va riqualificata. Conclude con l’affermare che si dovrà individuare le responsabilità di ciò che è avvenuto sia a livello regionale che provinciale e comunale.

VOTAZIONE ore 19.50

Considerazioni:

  1. De Battisti sostiene che queste votazioni costituiscono un primo passaggio, dato che, prosegue Chiozzotto, devono essere trattate molte altre cose.
  2. Vaccari afferma che da tutti gli interventi non sono emerse contrarietà al documento quindi presume che la logica conseguenza sia l’approvazione dello stesso anche se conviene con il fatto che ci sia la necessità di integrarlo con degli aggiornamenti.
  3. Zanetti afferma che una votazione a favore servirebbe anche per sostenere il segretario che con questo documento si è esposto.

Considerazioni conclusive:

  • Il soggetto del documento diventa il Circolo del Lido e Pellestrina;
  • per Pellestrina si redigerà un documento specifico.

Esito della votazione:

FAVOREVOLI: 16

CONTRARI: 0

ASTENUTI: 6

Il documento è APPROVATO.

Conclusione:

L’assemblea si scioglie alle ore 20:00.

Verbale Direttivo del 20 settembre 2012 e documento “Per il rilancio dell’attività del circolo”

Verbale 20 settembre 2012

Presenti Direttivo: De Battisti, Aprà, Carella, Dionisi, Leo, Michieli, Milani, Povolato, Reither, Vianello E., Valente, Zanetti.

Membri di diritto: Pozzobon (Tesoriere).

Assenti Direttivo: Cassani, Chiosi, Giada, Poiana, Ghezzo (G)

Responsabile Verbale: Michieli

Direttivo di giovedì 20 settembre 2012, ore 21-23

Il segretario De Battisti introduce l’odg:

  1. aggiornamenti vari
  2. discussione sulla situazione del Lido
  3. tesseramento

Il segretario aggiorna il Direttivo sulla questione della sede e le trattative in corso, che procedono abbastanza speditamente. Poi dà lettura di un contributo scritto di Ghezzo, che non può partecipare al Direttivo. Nel documento Ghezzo affronta due questioni: la vicenda del Palazzo del Cinema alla luce dei nuovi eventi e il rapporto con il PD comunale. Ghezzo sottolinea che al nuovo Palazzo aveva personalmente creduto, anche se negli ultimi tempi si era reso conto che qualcosa stava cambiando per la posizione equivoca del Sindaco e per il silenzio di Baratta; e, del resto, era la stessa posizione del partito sia a livello di Circolo che a livello comunale e provinciale. Tuttavia i cambiamenti intercorsi nel tempo, da ultime le dichiarazioni di Baratta e del Sindaco, comportano un cambio di strategia sulla vicenda ed il Circolo non può trovarsi da ultimo a sostenere un progetto in cui né la Biennale, né il Comune credono più. Sulla questione dei rapporti col PD comunale, Ghezzo sottolinea i problemi tra il gruppo PD al comune e il Sindaco, con la bilancia che pende molto spesso verso quest’ultimo, e la necessità che i consiglieri comunali svolgano con maggiore coraggio la loro funzione nei confronti di questo sbilanciamento.

De Battisti da quindi la parola a Reither che presenta un documento di rilancio dell’attività del circolo, scritto con Michieli e Dionisi (allegato al Verbale).

Pozzobon condivide con Ghezzo il proprio iniziale sostegno al Palazzo del Cinema anche se sottolinea l’aspetto ironico del fatto che il circolo possa ritrovare l’unità attorno al fallimento di un’operazione. Ritiene inoltre che si debbano effettivamente coinvolgere persone esterne, come scritto nel documento: cita l’esempio delle competenze esterne in materia di mobilità che personalmente ha rilevato. Mette in evidenza anche la carenza di impegno dei componenti del circolo da un anno a questa parte e la necessità di fare di più.

Povolato dice di aver creduto nell’idea del Palazzo del Cinema e, tuttavia, non è difficile verificare la situazione di precarietà in cui oggi versa la Mostra Internazionale cinematografica. I soggetti che all’epoca avevano sostenuto il progetto sono svaniti e la questione del Palazzo del Cinema è diventata sempre più rilevante come questione di emergenza finanziaria. Concorda con l’idea di Ghezzo della ritirata strategica e sottolinea come questa sia necessaria in tempi di revisione della spesa, come riportato dal documento di rilancio del circolo. Il rilancio delle politiche del Circolo passa anche per quei settori di intervento che oggi sono di estrema importanza per i cittadini: ambiente, mobilità e sanità. Da qui si deve ripartire per uscire fuori dalla vicenda con un nuovo progetto per il Lido. E per farlo dobbiamo capire quante risorse sono disponibili. E a questo servono i legami stretti con il Comune, nonostante tutte i problemi che Ghezzo ha indicato.

Zanetti afferma molto brevemente di trovarsi d’accordo con il contributo di Ghezzo e concorda con l’impostazione del documento di rilancio dell’attività del circolo.

Leo si ritrova nel documento e ricorda che già molto tempo fa si è a lungo dibattuto sulla questione dell’organizzazione degli spazi, al fine di utilizzare al meglio quelli esistenti, senza dover spendere tutte le risorse che sono state utilizzate. Ricorda inoltre che le competenze c’erano per poter utilizzare gli spazi esistenti o risolvere la questione del buco: i progetti degli studenti dello Iuav ne sono la prova lampante. Mette in evidenza che, tuttavia, le responsabilità politiche sono più ampie e non limitate al Comune. Afferma che la vicenda del Palazzo del Cinema è soltanto, ormai, una questione di bilanci che non quadrano: proprio la situazione economico-finanziaria comunale dovrebbe essere al centro di maggiore attenzione e approfondimenti.

Milani-Vianello si ritrova nel documento sul rilancio delle attività del circolo. Sul contributo di Ghezzo alla discussione, dice di prenderne atto, anche se ritiene i dubbi espressi troppo tardivi. Sostiene l’idea di un rilancio del Circolo e del territorio sulla base delle linee del documento, in particolare nel settore dell’ambiente e della mobilità, trovandosi d’accordo sulla necessità di appoggiare con forza il Biciplan.

Aprà concorda con il documento presentato e ritiene utile rivedere le proprie posizioni anche in vista della futura campagna elettorale, perché solo così si può tornare sul territorio e incontrare e discutere con i cittadini.

Valente dice che dobbiamo riconoscere di essere stati presi in giro dal Comune: se lo ammettiamo facciamo un passo importante. Una presa di distanza si rende perciò necessaria poiché le posizioni precedentemente assunte sono oramai indifendibili.

Vianello dice che il circolo deve prendere una posizione chiara ed unitaria. Dopo aver raccontato ai cittadini, nelle elezioni del 2010, quale era l’ambizione del progetto di rilancio del Lido, che ruotava attorno al Palazzo del Cinema, non si può oggi sostenere altre idee, così come sono apparse sulla stampa.

Il segretario De Battisti condivide di fondo il documento presentato e rivendica la strategia perseguita finora con gli amministratori comunali: offrire un interlocutore serio e ragionevole con cui discutere e argomentare le posizioni. Nonostante la personale delusione e il senso di presa in giro e arrabbiatura, dati gli sforzi che si stanno facendo, ritiene importante perseguire sempre una linea non di scontro o polemica, ma di approccio costruttivo e di coinvolgimento, col proposito di arrivare a scelte il più possibile condivise, anche tra i vari livelli di partito, il che non vuol dire essere morbidi o passivi. Sente la necessità di coinvolgere un maggior numero di persone: oltre alle modalità individuate dal documento, indica il tesseramento, e gli eventi collegati al tesseramento, e soprattutto le primarie, che rappresentano una buona occasione per rilanciare il circolo e il rapporto con i cittadini. Sottolinea che si debbano scegliere gli argomenti opportunamente nell’affrontare la popolazione, affinché non si fomentino i cittadini, aumentando la loro arrabbiatura e delusione e che questi argomenti debbano avere respiro più ampio, non solo locale. Dobbiamo recuperare consenso ma rimane fondamentale l’importanza della coerenza con le posizioni prese fino ad oggi, con i dovuti distinguo per non perdere in credibilità, per riavvicinare chi si è allontanato, anche se non solo per colpa nostra. Invita però ad aiutarsi reciprocamente, tutti devono mettersi di impegno: il circolo ne ha le potenzialità perché sente la volontà viva dei suoi aderenti. Chiede quindi al Direttivo di dare disponibilità per le attività che si decideranno di svolgere.

Reither ci tiene a sottolineare che, come affermato da Valente, il Circolo non possa più avere nei confronti del Comune e del PD comunale un atteggiamento bonario, poiché con tale atteggiamento siamo arrivati alla situazione attuale.

Si decide quindi di mettere ai voti il documento. Povolato propone due emendamenti per includere la sanità tra i punti da cui partire per ricostruire un legame coi cittadini e il mantenimento delle risorse finanziarie previste per il territorio del Lido. Il Direttivo approva all’unanimità il documento emendato. Si decide di pubblicarlo sul blog e di presentarlo in Assemblea.

Si chiude il Direttivo.

Qui trovate il documento Per il rilancio attività del circolo

Verbale Direttivo 24 luglio 2012

Presenti Direttivo: De Battisti, Aprà, Carella, Dionisi, Frasson, Michieli, Vianello E., Zanetti.

Membri di dirittoPozzobon (Tesoriere), Ghezzo (Capogruppo).

Assenti Direttivo: Ballarin, Cassani, Chiosi, Giada, Leo (G), Milani, Plevani, Poiana, Povolato (G) Reither, Valente.

Responsabile Verbale: Michieli

Direttivo di martedì 24 luglio 2012, ore 21-23

De Battisti introduce l’odg:

  1. verifica incontri fatti con gli Assessori comunali;

  2. aggiornamenti sulla sede;

  3. disponibilità a preparare i prossimi incontri;

  4. tesseramento.

Pozzobon giudica gli incontri con gli amministratori positivi, anche se permangono perplessità sulla gestione politica della vicenda Palazzo del Cinema e dei Congressi, ed invita il Direttivo e il Circolo ad incalzare il Comune sulle problematiche del Lido, per avere delle risposte e fugare dubbi, anche personali, sulle operazioni avvenute sul territorio. Ha sottolineato inoltre la necessità di comprendere le intenzioni della Biennale, poiché non si capisce il suo ruolo nella vicenda: si deve perciò fare chiarezza anche da questo punto di vista. Per le prospettive future, rilancia l’idea dell’incontro con Treu e Serracchiani sul lavoro, ma chiede anche che si possa discutere degli scenari successivi al governo Monti.

De Battisti chiarisce che da settembre vorrebbe che si riuscisse ad organizzare una serie di incontri in continuità con quelli precedenti.

Zanetti afferma che gli incontri siano state delle iniziative positive. Per quanto riguarda la qualità, ritiene buono l’incontro con Mognato sulla politica nazionale, mentre ha espresso delle riserve su gli incontri con Maggioni e Ferrazzi, il primo per motivi di poca chiarezza da parte dell’assessore, il secondo per l’inopportunità di presenziare con i funzionari comunali. Ha verificato inoltre come vi fossero delle incongruenze su alcune affermazioni degli assessori. Ha sostenuto inoltre la necessità che il Direttivo e il Circolo prendano delle posizioni chiare sulle varie questioni aperte, poiché il circolo si esprime troppo poco. Cita l’esempio della Favorita che, nonostante le parole del Sindaco, è tra le aree che il Comune ha messo in vendita. Ritiene che il Circolo sia troppo al seguito degli eventi.

Vianello E. ha apprezzato gli incontri, in particolare il dibattito sulle questioni politiche nazionali con Mognato, più per il dibattito interno che per la qualità del discorso del segretario provinciale, che non ha detto nulla di più rispetto a quello che già si sapeva. Rileva che effettivamente vi sia una mancanza generale da parte del partito sul posizionamento rispetto a varie questioni: serve perciò più confronto, soprattuto interno, con più assemblee.

Dionisi apprezza il metodo degli incontri con gli assessori, dato il personale interesse per le questioni locali. Si trova d’accordo con Pozzobon sulla necessità di ottenere chiarimenti per non rimanere col cerino in mano sulle questioni più rilevanti. Si devono perciò fare più incontri, in modo da stimolare maggiore discussione.

Michieli concorda sulla positività degli incontri avvenuti. Si sofferma sulla necessità, rilevata da Zanetti, di avere delle posizioni chiare, disponibili e consultabili sulle principali questioni del territorio, anche per favorire una migliore comunicazione esterna. Ritiene inoltre che nella programmazione dei lavori del circolo debba mettersi all’odg l’approvazione del Regolamento interno da parte degli iscritti.

Aprà giudica gli incontri positivi e ritiene che siano necessarie più assemblee per favorire la discussione e il confronto. A tal fine ritiene che la soluzione della questione sede sia fondamentale, se non indispensabile. Invita quindi a pensare nuovi incontri pubblici e ad approvare al più presto il Regolamento: il Circolo deve rafforzare la base e lo deve fare garantendo spazi di discussione su varie tematiche. In quest’ottica, suggerisce la necessità di un incontro sulla questione scuola e dimensionamento, poiché oggetto di forzata revisione da parte del Comune, dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale. In questo può essere utile anche lo stimolo proveniente dal Gruppo Intercircoli sulla Scuola, che organizzerà per settembre un dibattito sulla valutazione e la formazione degli insegnanti.

Frasson esprime una qualche difficoltà a seguire le attività del Circolo: non sente coinvolgimento sulle varie questioni in campo. In parte questo è determinato dalla scarsità di incontri interni al Circolo per discutere delle varie problematiche: la mancanza di momenti di confronto vis-à-vis non può essere sostituita dagli scambi via mail.

Carella ritiene gli incontri positivi, in particolare quello con Mognato, soprattutto per il dibattito che all’interno del circolo si è sviluppato. Si complimenta inoltre con il segretario De Battisti per il buon lavoro di pressione su Mognato e Marchese per ottenere la sede.

Ghezzo ritiene utili gli incontri con gli amministratori e in taluni casi di una qualche rilevanza, in particolare l’incontro con Mognato, soprattutto per il buon livello del dibattito che si è generato tra i partecipanti. Tuttavia, gli incontri con gli assessori non avevano solo scopo informativo ma puntavano anche a consigliare l’amministrazione comunale su alcune vicende: da questo punto di vista si ritiene deluso dagli interventi, poiché in alcuni casi caratterizzati da reticenza e fumosità. Ferrazzi sembrava avere timori di possibili domande e si è presentato con un supporto; Maggioni ha avuto difficoltà soprattutto nella parte finale del dibattito; Mognato in sé è stato poco stimolante, ma il circolo ha dimostrato di sapere stimolarsi da sé, con la discussione successiva.

Sulla questione Regolamento, suggerisce di approvare una norma transitoria che abbassi il quorum dei votanti, qualora per due votazioni consecutive non si riesca a raggiungere la soglia della metà più uno degli iscritti. Il Direttivo concorda sulla posizione espressa da Ghezzo.

Sugli aspetti legati alle posizioni del Direttivo, in particolare per la comunicazione esterna, suggerisce di aiutare chi gestisce gli account facebook e il blog (Michieli) qualora vi fossero delle difficoltà nel fornire delle risposte ai problemi e alle domande che gli utenti pongono via web. Suggerisce inoltre di recuperare i vari documenti che il Direttivo ha prodotto sulle questioni e di pubblicarli on line. Per il futuro, auspica che il Partito esca anche dal dibattito interno e si confronti in spazi pubblici con i cittadini: a questo fine la ricerca del Segretario di un possibile incontro col Sindaco dopo le vacanze può rappresentare una buona occasione per un incontro pubblico; inoltre con l’approssimarsi delle elezioni politiche suggerisce anche la possibilità di organizzare un incontro con un membro della Direzione politica nazionale.

In preparazione dell’incontro col Sindaco, Frasson suggerisce l’elaborazione di un documento di sintesi sulle posizioni del Circolo sulle varie questioni. Ghezzo dice che il documento esiste ed è il programma del 2010. Zanetti chiede che su alcune cose si verifichi se sono necessari degli aggiornamenti rispetto al programma 2010. Ghezzo ritiene che per studiare un aggiornamento sia necessario coordinarsi con il livello comunale del partito, poiché su queste cose il circolo non può decidere da solo. Michieli propone che in vista dell’incontro col Sindaco, e prima di un possibile incontro con il livello comunale del partito, un gruppo di persone del Direttivo si incarichi di elaborare la sintesi delle posizioni e di aggiornarle, qualora fosse necessario.

Il Segretario affronta quindi la questione della sede, poiché è riuscito a portare il segretario provinciale Mognato e Giampiero Marchese (Fondazione Rinascita) a visitare la possibile sede, situata presso Sant’Ignazio, al semaforo di via Sandro Gallo. Vi sono buone probabilità di raggiungere un buon risultato. Al circolo viene chiesto tuttavia dal Provinciale di assumersi gli oneri della gestione della futura sede.

Si da mandato, quindi, al Segretario di:

  1. organizzare un gruppo di persone ed elaborare un documento di sintesi e di aggiornamento rispetto al programma del 2010, in vista di un futuro incontro con il partito comunale e con il Sindaco;

  2. portare avanti con forza, come sta facendo, la questione della sede, affermando l’impegno del Circolo in questa direzione;

  3. supportare, assieme ai componenti del Direttivo e della Municipalità, la gestione dei contenuti web;

  4. inserire la norma transitoria proposta da Ghezzo nel Regolamento.

Si chiude il Direttivo.

Allegato:

Contributo scritto di Povolato (26 luglio 2012)

Per restare nel merito, sono tra i soddisfatti degli incontri con gli amministratori, anche se non si possono nascondere alcune incongruenze tra quanto detto e ciò che è stato deliberato, tanto per fare due esempi, Palazzo del Cinema e Galoppatoio; anche se dobbiamo mettere nel conto comprensibili cautele e deficit di conoscenza (speriamo…) all’interno della giunta. Il ruolo del Circolo e comunque di una rappresentanza forte del PD nel territorio è una cosa che dobbiamo costruire nel tempo, abbiamo semplicemente messo un altro mattone…è uno spazio che ci dobbiamo conquistare con determinazione ed intelligenza, passo dopo passo.

Sulla sede, ero presente al sopralluogo, e al di la del fatto che l’acquisto di quel locale a Cà Bianca (sarebbe perfetto!) vada a buon fine, ho colto l’impegno del segretario provinciale Mognato e di Marchese a finalizzare il lavoro instancabile del Segretario De Battisti. Resta inteso che poi dovremo sentirci tutti più responsabili nel sostenere economicamente i costi con iniziative, etc.

Per i prossimi incontri, credo che la priorità vada data ad un incontro con il Sindaco e il Presidente della Biennale, per definire il nuovo assetto di Lido Pellestrina, valutando elementi certi nella definizione degli impegni del Comune con Est Capital; e se serve elaborare un piano B o forse C se salta tutto… Pensavo anche ad un volantino da distribuire durante la Mostra.

Sul Blog devo dare atto a Michieli che sta facendo un lavoro egregio, gli avevo promesso un mio contributo e spero di poter contribuire a breve, magari dopo un incontro ristretto in cui definire modalità, contenuti, etc. In estrema sintesi lo strumento è per definizione un luogo di massima apertura con i pro e i contro che ne conseguono. Per i temi più sensibili e caldi, suggerisco di affiancare a margine tutti i documenti (e ci sono!) prodotti dal circolo.

Per il tesseramento mi rendo disponibile da subito ad organizzare entro ottobre un evento di grande apertura (Avanti i giovani!) con focus su temi di “rottura” e “discontinuità”, ad esempio su: riduzione costi politica, rinnovamento classe dirigente, candidature scelte democraticamente se non si fa una nuova legge elettorale”.

Verbale Direttivo 6 giugno 2012: Incontro con Ferrazzi

Verbale 6 giugno 2012 ore 17:30-19:30

Presenti Direttivo: De Battisti, Aprà, Dionisi, Michieli, Povolato, Zanetti, Pozzobon, Ghezzo.

Assenti Direttivo: Ballarin, Carella, Cassani, Chiosi, Frasson, Giada, Leo, Milani, Plevani, Poiana, Reither, Valente, Vianello

Responsabile Verbale: Michieli

Direttivo allargato ad iscritti e simpatizzanti

Incontro con Ferrazzi, assessore alle politiche educative, per lo sport e per la famiglia

De Battisti introduce l’incontro e ringrazia l’Assessore Ferrazzi per aver garantito la propria presenza in questa serie di incontri organizzati dal Circolo e dal Gruppo in Municipalità.

Ferrazzi apre il dibattito confermando l’impegno del Comune a mantenere inalterate le politiche per l’infanzia, per non scaricare sulle famiglie le difficoltà finanziarie che l’amministrazione sta vivendo; poiché si tratta di politiche che hanno caratterizzato in maniera positiva il Comune di Venezia, l’impegno sarà notevole. Cita il caso delle tariffe per i 37 asili nido del Comune di Venezia (circa il 40% degli asili nido comunali presenti in Regione) che definisce le più basse d’Italia: 209 € per famiglia e il 20% delle famiglie che non paga nulla, date le condizioni di reddito.

Per quanto riguarda il Lido e Pellestrina, Ferrazzi afferma che sono stati mantenuti diversi servizi, in particolare i centri di ascolto e i centri estivi, nonostante la difficile situazione del bilancio comunale: ciò dipende dalla volontà dell’amministrazione di perseguire il mantenimento di un alto livello di politiche di welfare, all’interno delle quali, ovviamente, si ritrovano anche le politiche educative. Il Comune è stato in questi ultimi mesi alle prese con il piano di dimensionamento scolastico: per Lido e Pellestrina il piano di dimensionamento comporta la creazione di un’unica direzione didattica, che risponderà a tutte le richieste del territorio.

Sulle politiche sportive, rilancia l’idea di creare un distretto sportivo a Lido e Pellestrina, data la presenza di diversi impianti sportivi.

Nel campo invece dell’edilizia scolastica, materia nelle mani della Municipalità, ritiene che ci siano delle criticità, che sarebbero tuttavia sotto controllo.

Povolato ritiene importante il compito che l’amministrazione comunale sta svolgendo per mantenere alto il livello dei servizi. Tuttavia, considera doveroso soffermarsi su alcuni punti critici: in particolare la mancanza di risorse per la risoluzione delle criticità relative all’edilizia scolastica. Sostiene che le risorse per la scuola per il 2012 siano di 70.000 € e quasi pari allo zero per lo sport, di fronte ai passati investimenti di 225.000 € per la scuola e di 50.000 per lo sport. Di fronte alla mancanza di risorse e alle difficoltà di manutenzione scolastica e sportiva, chiede quindi ragione all’Assessore di quali siano gli interventi sul piano triennale e cita come esempio l’utilizzo di 650.000 € per l’adeguamento del centro ippico. Ritiene infatti che vi siano anche altre questioni che meritano attenzione da parte dell’amministrazione: il palazzetto di San Pietro in Volta e la copertura del pattinodromo, al fine di un suo utilizzo più continuo.

Per quanto riguarda il distretto dello sport, chiede di capire se il tentativo che si sta sviluppando sia quello di far capire alle società sportive di fare sempre più affidamento su risorse non pubbliche e di fare affidamento su una loro maggiore responsabilizzazione.

Ghezzo porta l’esperienza personale per confermare la valida offerta di asili nido sul territorio e la valevole attività didattica. Quindi chiede conto all’Assessore dell’intervista rilasciata dal Presidente della Municipalità in materia di centri estivi.

Pinarello chiede che si faccia un’attenta verifica delle agevolazioni di cui gode quel 20% di famiglie. A seguito delle affermazioni del Sindaco sulla invendibilità della Favorita, auspica che alla Favorita possano trovare collocazione tutte le associazioni, non solo sportive, che al Lido hanno grandi difficoltà per la mancanza di luoghi di riunione. Pinarello inoltre porta all’attenzione un problema derivante dalla riorganizzazione del Coni, avviata dal Presidente Petrucci: si abolisce il rappresentante provinciale eletto e al suo posto ci sarà un delegato nominato a livello centrale. In questo modo le società sportive non avranno più un referente sportivo Coni in provincia.

Per quanto riguarda la manutenzione degli impianti sportivi, Pinarello afferma che sia di competenza delle associazioni che hanno in uso l’impianto.

Esce Pozzobon.

Aprà chiede conto dell’organico di diritto: ottenuta conferma dell’indirizzo musicale per la secondaria e accolta la domanda di tempo pieno per la primaria, tuttavia esiste il problema della mancanza della compresenza, dettata dal minore organico disponibile. Chiede inoltre di avere dei chiarimenti rispetto alla scuola secondaria poiché sono state richieste sei classi e ce ne sono invece cinque: si domanda se ci sia una volontà da parte della Regione di penalizzare Venezia. Sul punto di ascolto, rivendica le battaglie portate avanti dal Circolo e dal Gruppo in Municipalità per il suo mantenimento, pressioni che hanno avuto buon esito. Inoltre chiede se vi siano delle proposte sulla pista di atletica della scuola Giovanni XXIII, poiché in disuso, facile da mettere a posto e soprattutto perché esiste una domanda di utilizzo da parte delle famiglie. Sul dimensionamento, conferma la scelta congeniale di accorpare Lido e Pellestrina, anche se vanno richieste delle compensazioni, dato che il comprensorio scolastico conterà 1400 studenti, ben al di sopra della media dei 1000 studenti e di fronte a scuole che sono state tutelate, pur non soddisfacendo i criteri del numero degli studenti.

Zanetti chiede cosa manchi e quanto serva, sia in termini temporali che in termini finanziari, per la messa a norma della Gabelli. A proposito di eventi sportivi, domanda all’Assessore quanto sia costata al Comune la Coppa America e quanto il Comune ne abbia guadagnato. Critica inoltre la presenza di una comunicazione pubblicitaria di Est Capital all’Arsenaleapparsa durante la manifestazione sotto lo stemma dell’Amministrazione Comunale.

Chiozzotto affronta la questione del galoppatoio poiché ricorda che in quell’area era previsto un attracco Actv e richiama alla memoria un progetto di spostare il circolo ippico nel forte di Alberoni, per unire ippica e golf in un’ottica di un certo interesse per il territorio: chiede perciò all’Assessore di chiarire e di decidere dove debba essere collocato il circolo ippico.

Sulle politiche sportive risponde l’arch. Medoro (Dirigente dello Sport, Comune di Venezia). Afferma subito che fino al 2017 la struttura ippica è in gestione dell’attuale società e che l’approdo Actv previsto non ha più ragion d’essere, considerata la realizzazione del nuovo terminal di Santa Maria Elisabetta. Ritiene inoltre che la società di gestione del galoppatoio stia facendo un buon lavoro, nonostante le continue delazioni, rivelatesi infondate anche dopo numerose indagini dei Nas: la destinazione d’uso dell’area rimarrà quindi al galoppatoio. Sostiene inoltre che un uso diverso dell’area vedrebbe la probabile contrarietà della Sovrintendenza, data l’importanza paesaggistica dell’area e la presenza di una struttura di pregio artistico come l’ex-tiro a volo, e smentisce l’esistenza di amianto sulla copertura della struttura.

Per quanto riguarda la Favorita, l’utilizzo al momento è stato assegnato al rugby e l’assessorato sarebbe soddisfatto se l’area rimanesse utilizzabile per le società sportive, ma sottolinea che sarà necessaria un notevole finanziamento per la ristrutturazione degli edifici presenti, qualora si decidesse di non vendere l’area.

Sul pattinodromo, rivela che la società attuale sta tentando di costituire un consorzio per un uso più intenso della struttura: il soggetto che ne avrà la gestione dovrà integrare con propri fondi la copertura.

Ferrazzi rivendica l’impegno del Comune nel clima di difficoltà dettate anche dal Patto di Stabilità interno, che costringe i comuni a non pagare, pur avendo le risorse disponibili.

Zanetti chiede se ha inteso bene quanto detto poc’anzi dall’Assessore, che cioè l’Amministrazione Comunale riesce a farsi carico del 93% delle spese di utenze e consumi per gli impianti sportivi; se così fosse non sarebbe certo un modo per indurre i gestori a contenere i consumi.

Ferrazzi conferma che così è e che così s’intende sostenere l’attività sportiva dei cittadini. Quindi ritorna sulla questione del pattinodromo e sulla necessità di collaborazione tra pubblico e privato in una situazione molto difficile per il Comune. Per quanto riguarda la manutenzione scolastica, la municipalità conta fino ad un certo punto poiché si sta avviando una centralizzazione a livello comunale della programmazione e, poiché la situazione del bilancio è molto difficile, il Comune può solo lavorare su risorse proprie, in particolare quelle derivanti dalle alienazioni.

Esce Povolato.

Baruffi (Dirigente Politiche Istruzione, Comune di Venezia) afferma che la Gabelli sarà oggetto di interventi di manutenzione, probabilmente dopo l’estate.

Ferrazzi ritiene che i servizi che il Comune offre siano di ottimo livello e cita l’indice di copertura degli asili nido, che già oggi soddisfa quanto previsto da Europa 2020, e il rapporto insegnanti/bambini che è di 1 a 6, quando la regione indica un rapporto di 1 a 8. Sul 20% delle famiglie che usufruiscono di facilitazioni per l’accesso ai nidi, esistono dei sistemi di controllo del reddito, ma ovviamente non vi può essere la completa sicurezza. Anche per evitare comportamenti scorretti in questo ambito, l’assessore partecipa ad un gruppo di studio, in rappresentanza dell’Anci, per studiare un nuovo Isee, che tenga conto del patrimonio e di un maggiore peso del fattore famigliare.

Conferma l’impegno di utilizzo della Favorita per le società sportive, qualora non venga venduto.

Sull’America’s Cup Ferrazzi dice che il Comune non ha speso soldi e comunque i costi-ombra, come ad esempio l’utilizzo dei vigili nel periodo della manifestazione, sono stati sostenuti dai fondi messi a disposizione dei privati.

Dal pubblico si chiede quale sarà il destino della struttura del Severi, oggi vuota.

Ferrazzi dice che la struttura non è ancora passata dalla provincia al comune poiché vi sono problemi di compensazione, dato che l’area è
del comune ma lo stabile è della provincia.

Si chiude il Direttivo.



Verbale Direttivo 04 aprile 12

Verbale Riunione Direttivo mercoledì 4 aprile 2012 ore 18:00-20:00

Presenti: De Battisti, Ballarin, Carella, Dionisi, Ghezzo, Michieli, Milani, Povolato, Pozzobon, Reither, Valente, Vianello E., Zanetti

Assenti: Aprà, Cassani, Chiosi, Frasson, Giada, Leo, Pojana, Plevani

Responsabile Verbale: Michieli

Il Segretario De Battisti apre la riunione con delle comunicazioni relative a:

  • sede per il Circolo: sono state individuate alcune soluzioni, almeno tre, da presentare al Partito;

  • comunicazioni del Consiglio Comunale: in particolare sulla situazione del Casinò.

Casinò

Povolato chiede la parola sulla questione del Casinò. Mette in evidenza che la privatizzazione è una scelta già fatta ed è molto probabile che esista già un candidato gestore che intende intervenire sulla vicenda, altrimenti non si sarebbero fatti questi passi da parte dell’Amministrazione. L’aspetto politico rilevante è l’assenza del partito sulla questione: essenzialmente si è preso atto del ruolo del Sindaco nel vicenda. A fronte dei problemi che pur esistono nel Casinò, ci si è trovati comunque di fronte ad una gestione fallimentare dell’azienda, che valeva la pena sottolineare da parte del Partito.

De Battisti aggiunge che l’obiettivo dell’operazione del Casinò si basa sul vantaggio comunque che il Comune ricerca, dato il peso che il Casinò ha sul bilancio comunale.

De Battisti introduce quindi l’odg:

  • la calendarizzazione e la programmazione;

  • i risultati del gruppo di lavoro Mobilità e Trasporti;

  • la nascita del gruppo di lavoro intercircoli su Scuola e Università.

    Calendarizzazione e programmazione

Il Segretario pone in evidenza la necessità di calendarizzare e programmare eventi ed incontri, differenziando tra tematiche locali e tematiche nazionali. In particolare, per quanto riguarda le tematiche a carattere locale, si intende proseguire gli incontri con gli amministratori per capire come si intenda procedere rispetto ai problemi del territorio attualmente rilevanti (ad esempio il Palazzo del Cinema). Come già rilevato con lo scorso Direttivo, oggi la questione principale è proprio la gestione dei rapporti con la Giunta rispetto ai problemi del territorio. Il Segretario propone di approfondire la tematica sullo sviluppo del Lido, cercando di pensare alle modalità con le quali poter affrontare questo tema. Inoltre sottolinea come si debba riprendere il lavoro del Partito a Pellestrina, nell’intento di raccogliere tutte le forze per risvegliare l’isola e i suoi abitanti.

Per quanto riguarda le tematiche nazionali, il Segretario propone un possibile evento sul Lavoro, data la centralità del tema nell’attualità e per l’identità del partito stesso. Avanza quindi l’idea di organizzare un evento con l’ex ministro Treu e Ignazio Musu, economista di Ca’ Foscari.

Parcheggio Malamocco

Reither presenta le attività del gruppo di lavoro che coordina, Mobilità e Trasporti. Si è segnalata la buona partecipazione alla riunione del gruppo del 2 aprile. La riunione era stata convocata per determinare le priorità del Circolo nelle politiche per la mobilità, cogliendo l’occasione fornita dalla notizia della volontà dell’Assessore Bergamo di costruire un nuovo parcheggio a Malamocco. In vista della presentazione del progetto mercoledì 11 aprile, il gruppo di lavoro si era espresso per un volantinaggio per affermare la propria contrarietà rispetto al parcheggio e al nuovo ponte previsto. Inoltre il gruppo di lavoro si era espresso a favore del rilancio del Put e del biciplan. Nel gruppo di lavoro si era rilevata anche la necessità di segnalare oltre alle criticità, anche un alternativa specifica nell’interesse di Malamocco, al fine di suggerire di dirottare i finanziamenti previsti per il parcheggio al completamento delle opere previste dall’Accordo di programma per Malamocco: in particolare si segnalava il completamento delle opere previste per l’area verde, chiamata Vidal, nei pressi della darsena di Malamocco.

Reither presenta quindi il volantino. Accordo unanime sui contenuti ma differenze rispetto al tipo di volantino. Segue discussione. Si suggerisce di renderlo più sintetico.

Ghezzo suggerisce che Povolato, Reither e Zanetti si occupino dell’opera di sintesi.

Piazzale Santa Maria Elisabetta (SME)

Reither introduce quindi la questione di Piazzale SME, in particolare la discussione avvenuta nel gruppo di lavoro sul progetto quasi definitivo, in possesso del gruppo. Poiché si trattava della prima volta che il gruppo di lavoro vedeva questo progetto, ci si è accordati sulla necessità di un’ulteriore riunione del gruppo al fine di analizzare al meglio il progetto.

Ghezzo sottolinea che le strade da seguire rispetto al progetto presentato siano essenzialmente due: il rifiuto del progetto e interventi radicali di modifica; accettazione del progetto per apportare controdeduzioni e miglioramenti.

Segue discussione di chiarimento rispetto alle scelte politiche possibili.

De Battisti decide di attendere la prossima convocazione del gruppo di lavoro Mobilità e Trasporti, in modo che il gruppo di lavoro riesca a raggiungere un accordo sulla strategia da perseguire.

Più voci nel Direttivo (Michieli, Milani) suggeriscono di convocare una riunione del Direttivo sulla questione di SME, dopo il gruppo di lavoro Mobilità e Trasporti, per adottare al più presto una posizione del Circolo sulla questione.

Povolato sottolinea inoltre come vi sia una estrema necessità di avere una posizione condivisa su SME.

 Escono: Ballarin, Carella, Reither, Vianello

Calendarizzazione e Programmazione

De Battisti quindi introduce la questione dell’organizzazione di eventi su temi nazionali. Suggerisce l’idea di organizzare un evento sulla Riforma del lavoro e il desiderio di organizzare almeno un altro evento a carattere locale.

Si apre la discussione.

Michieli propone di programmare delle attività per l’Assemblea e per il Circolo, suggerendo di organizzare almeno due incontri interni per l’Assemblea, alternando tematiche locali e nazionali. Nel caso delle tematiche locali, invitare qualcuno del Partito (ad esempio, bilancio comunale o legge speciale).

Zanetti suggerisce di alternare temi nazionali e locali negli eventi interni, dando la responsabilità a qualcuno del circolo, magari un giovane, di aprire le riunioni tematiche con una relazione sul tema.

Pozzobon si dichiara favorevole all’organizzazione dell’evento sul lavoro e suggerisce di dargli un’impostazione già da ora.

Povolato indica come sia già molto faticoso organizzare l’evento sulla riforma del lavoro e suggerisce di limitare ad uno il numero degli eventi esterni.

Si decide di aggiornarsi via mail su oggetto dell’evento sul lavoro e sui possibili temi, trovandosi comunque d’accordo sugli invitati proposti dal Segretario (Treu e Musu).

Gruppo di lavoro Intercircoli su Scuola e Università

De Battisti rimanda ad una mail di spiegazione al presentazione del gruppo di lavori intercircoli sulla Scuola e l’Università.

Verbale Direttivo 23 aprile 2012

VERBALE RIUNIONE DIRETTIVO Lunedì 23 Aprile 2012

Presenti: Aprà, De Battisti, Dionisi, Ghezzo, Gusso, Michieli, Povolato, Pozzobon, Reither, Zanetti

Assenti: Ballarin, Carella, Cassani, Chiosi, Frasson, Giada, Leo, Milani, Pojana, Plevani, Valente, Vianello E.

Responsabile Verbale: Dionisi.

INTRODUZIONE

La riunione inizia alle 21.20 con l’intervento del segretario De Battisti che comunica di aver parlato con il Segretario provinciale Mognato in merito all’acquisto di un spazio al Lido da destinare come sede del circolo: Mognato ha ricevuto, con relative documentazioni, le tre possibili soluzioni e ha sostenuto che verificherà la disponibilità del partito, lasciando detto che fra una ventina di giorni ci si dovrà risentire per eventuali aggiornamenti e decisioni.

De Battisti inoltre manifesta la disponibilità dell’assessore Maggioni ad un incontro con il Circolo, per fornire chiarimenti relativi alle materie di competenza del suo assessorato.

PALAZZO DEL CINEMA

De Battisti introduce l’argomento sostenendo che bisogna fare una sintesi di quello che è stato discusso sul Palazzo del Cinema e dei Congressi per raggiungere un’intesa, un documento condiviso dagli iscritti del nostro circolo. Si tratta di un passo necessario per poterlo sostenere nei confronti delle istituzioni pubbliche e della cittadinanza. Conclude con una nota personale dicendo che il progetto, inizialmente cominciato bene, oggi si è perso per strada.

Aprà chiede una sintesi storico-informativa delle tappe fondamentali del Palazzo del Cinema e dei Congressi, proposta a cui risponde Zanetti che fornisce sinteticamente gli eventi e gli atti pubblici più importanti. De Battisti interviene affermando che il progetto Palazzo del Cinema è per il rilancio economico, culturale e sociale del Lido e che non è del tutto svanito; inoltre sostiene che bisogna comunque costruire qualcosa di importante e che bisogna domandarsi cosa fare, come farlo e con quanti soldi.

Povolato fornisce due spunti di riflessione: da un lato il silenzio da parte dell’amministrazione e del Sindaco ci fa capire che l’idea originale deve essere ridimensionata; dall’altro lato, coprire l’area scavata non può essere una soluzione auspicabile. Ritiene utile l’avvio di un dialogo con gli interlocutori che hanno dato maggiore disponibilità di confronto, il vice-Sindaco Simionato e l’assessore all’urbanistica Micelli, e fornisce possibili oggetti di discussione: il ripristino delle funzionalità della Mostra del Cinema, il ripristino della viabilità in Lungomare, nei pressi dell’area già scavata e la riaffermazione della volontà di costruire un nuovo Palazzo, sia pur ridimensionato.

Zanetti si dichiara d’accordo con le proposte di Povolato e sottolinea la necessità di trovare qualcosa di utile affinché il PD possa ottenere maggiore consenso in tale delicata questione: bisogna dare un segnale che esprima l’intenzione di “uscire dal buco” trovando una possibile soluzione a riguardo; bisogna sollecitare il Sindaco a uscire allo scoperto e a prendere posizione. Propone un evento con il Sindaco per confrontarsi alla luce di vari progetti ipotizzando anche delle giornate di dibattito pubblico.

De Battisti esprime la necessità di raggiungere una visione unitaria come partito prima del confronto-dibattito con il sindaco. Dionisi chiede, a titolo informativo, se la malaugurata ipotesi della copertura del “buco” senza la costruzione di una struttura aggiuntiva per la Mostra del Cinema comporterà lo spostamento in altro luogo della medesima mostra, ricordando che l’esigenza di costruire il nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi era legata al pericolo di spostamento della Mostra fuori dal Lido, con tutte le conseguenti ricadute economiche e sociali nel territorio.

Ghezzo, ricollegandosi alla domanda di Dionisi, si chiede se l’esigenza di un altro manufatto posta dall’allora Presidente della Biennale, Croff, sia ancora valida. Bisogna capire se il Lido rischia di perder la Mostra e dobbiamo capire che cosa intendano fare la Biennale e l’attuale presidente a riguardo. Sottolinea che si debba necessariamente chiedere alla Biennale cosa intenda fare, perché il progetto del nuovo manufatto è stata un’esigenza espressa dalla Biennalestessa, e solo dopo avere sentito che cosa la Biennale intenda fare allora il Comune e la Regione si muoveranno di conseguenza. Concorda con la necessità di ripristinare al più presto la viabilità e considera rilevante comprendere cosa si va costruire, perché se si tratta di qualcosa di diverso dell’opera originaria, qualcosa di ridimensionato, proporzionata e ridimensionata sarà anche la procedura di interramento richiedendo magari profondità diverse delle fondamenta. Se non si costruisce nulla si andrà a coprire del tutto l’area scavata.

Reither sostiene che la voce del “popolo del Lido” è nelle mani dei comitati e il partito dovrebbe avanzare delle proposte con iniziative appropriate, anche in concerto con associazioni e comitati. Inoltre si chiede quali siano i ridimensionamenti qualora ci fosse la volontà di costruire: aggiungendo che l’ipotesi di ricoprire semplicemente lo scavo costituirebbe un suicidio politico oltre che una soluzione inutile. Sostiene inoltre che il gruppo di lavoro territorio dovrebbe operare per studiare possibili soluzioni e alternative.

Gusso interviene affermando che la Mostra d’Arte Cinematografica ha una valenza nazionale e che è sbagliato parlarne in termini di mera soluzione locale. Sostiene che le motivazioni alla base del nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi erano più che fondate e richiama alla memoria la ricerca condotta dall’Università Bocconi nella quale si sosteneva quanto il fattore logistico determinasse il forte rischio per la Mostra di passare da una categoria superiore ad una inferiore, con scarse possibilità di inversione della tendenza. Tuttavia afferma che il nuovo Palazzo, nel suo progetto originario, non potrà più essere fatto. Ritiene che se un partito ha un ruolo questo è quello di riaffermare gli obiettivi alla luce dei nuovi avvenimenti: bisogna quindi rispolverare le motivazioni alla base della costruzione e prendere in considerazione un ridimensionamento del progetto ma senza diminuire la qualità dell’opera stessa. Prosegue dicendo che è prematuro parlare di possibili opere alternative e conclude dicendo che si deve sollecitare la Biennale per operare la ristrutturazione del Casinò prima dell’inizio della prossima Mostra del Cinema.

Pozzobon afferma che il PD del Lido e di Pellestrina deve incalzare su quello che si desidera fare per lo sviluppo del nostro territorio. Povolato propone la creazione di un documento condiviso da tutti gli iscritti incontrando Simionato e Micelli e, una volta raggiunta una visione ampiamente condivisa, si incontra il Sindaco.

ANALISI DELLA RISPOSTA DELL’ASSESSORE MAGGIONI SULLE OPERE FINANZIATE NEL TERRITORIO DI LIDO-PELLESTRINA

Ghezzo afferma che le informazioni fornite da Maggioni sono datate: chiedersi se ci sono i soldi per le opere non costituisce la domanda appropriata; bisogna chiedere a che punto sono i lavori, a che livello è l’atto della pratica, quali sono i tempi per concludere i lavori elencati. Conclude affermando la necessità di incontrare l’assessore Maggioni per chiarire ogni singola voce della lista.

Gusso avanza l’idea di portare avanti una politica di denuncia nei confronti della Municipalità del Lido-Pellestrina visto che i soldi per attuare le opere di ristrutturazione e riqualificazione del territorio ci sono ma, per esempio, il ritardo dei lavori per coprire i buchi del manto stradale si protrae da circa due anni.

Povolato propone a Reither, il quale si dimostra disponibile, in quanto referente del gruppo di lavoro mobilità e trasporti, un volantino di denuncia per le buche stradali. La proposta di Povolato viene approvata anche dai presenti membri del direttivo. De Battisti si assume l’incarico di chiamare Maggioni per un incontro e chiede se tale incontro dovrà essere a livello di Circolo o di Municipalità.

Ghezzo auspica che si svolga a livello di partito.

CONCLUSIONE

Viene approvato definitivamente il verbale della precedente riunione di circolo svoltasi in data 4 aprile 2012 e redatto da Michieli.